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LA SICILIA BRUCIA – DIRETTA. Fiamme lungo la Palermo-Catania

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Schifani in sala operativa. Il monito di Lorefice
SOS FIAMME
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La Sicilia è in fiamme. Seguiremo gli eventi in diretta di una giornata drammatica. Gli aggiornamenti.

LA DIRETTA

Incendi, il monito dell’arcivescovo

“Con paterno e fraterno affetto abbraccio voi tutti colpiti dalla devastante furia degli incendi e, dal profondo del cuore, ringrazio che si sta adoperando senza sosta per fronteggiare le fiamme e soccorrere le persone – Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Protezione civile, associazioni e volontari, singoli cittadini”. Lo afferma l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, in un messaggio alle comunità colpite dagli incendi.

“Vi raggiungo – scrive monsignor Lorefice – con queste parole, con cuore addolorato e turbato, mentre incendi devastanti stanno seminando distruzione e paura. Penso particolarmente alle care comunità di Castronovo di Sicilia, Belmonte Mezzagno, Trabia, Lercara Friddi, Roccapalumba e ai tanti comuni travolti dalle fiamme e al volto della nostra amata Sicilia, ancora una volta sfigurato. Ciascuno si senta custodito nel cuore del vescovo e dell’intera Chiesa palermitana, solidale con chi sperimenta, in queste ore, un duro momento di prova e sofferenza”.

“Quanto attuali – osserva l’arcivescovo di Palermo risultano, purtroppo, le parole che scrivevo tre anni fa, (il 27 luglio del 2023, ndr) quando anche il corpo di San Benedetto il Moro finì vittima delle fiamme: ‘Tutti noi sappiamo però che non si tratta di un’emergenza. Quello che è accaduto in questi giorni è l’esito ultimo di decenni di decisioni, di scelte, di gesti, di omissioni. La responsabilità di questo disastro ricade certo su chi ha avuto in mano la cosa pubblica, sulla politica; sulle nostre crepe educative, come anche sul modo di annunciare il Vangelo delle nostre comunità cristiane; ricade su di noi, su di noi in quanto popolo. Non abbiamo fatto abbastanza per cambiare la nostra Casa comune, la Terra; per mettere fine alla logica dello sfruttamento e del profitto e combattere le mafie; per difendere l’ambiente, il territorio, i nostri beni culturali; per creare opportunità di lavoro e servizi sociali. Siamo stati pigri, indolenti, individualisti, fatalisti, distratti da gretti interessi di parte'”. 

Il presidente Schifani in sala operativa

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è arrivato nella sede della Sala operativa unificata della Regione per verificare personalmente il coordinamento delle attività di contrasto agli incendi che stanno interessando diversi territori dell’Isola.

Il presidente ha seguito l’evoluzione della situazione insieme all’assessore al Territorio Giusi Savarino e ai responsabili della Protezione civile e del Corpo forestale della Regione, acquisendo un aggiornamento sugli interventi in corso e sull’impiego dei mezzi a terra e aerei.

Allerta incendi

Nuova allerta incendi della Protezione civile siciliana. Bollino rosso meteo a Palermo. Leggi.

Musolino (Iv): “La Regione non fa nulla”

“La Sicilia è nuovamente colpita da una stagione di incendi, un dramma che colpisce tutta l’isola. Rivolgo un ringraziamento ai vigili del fuoco, al corpo forestale, alla protezione civile, ai volontari, a tutti quanti si adoperano, rischiando la propria vita, per aiutare le popolazioni colpite. E esprimo piena solidarietà ai sindaci, che si trovano ad affrontare questa emergenza spesso senza risorse”. Lo dice la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino durante un intervento di fine seduta in Senato.

“Dietro agli incendi ci sono spesso mani criminali, ma non posso non sottolineare le responsabilità di una amministrazione regionale che tarda a riformare il corpo forestale, di una assemblea legislativa che non fa nulla sui rinnovi dei contratti, ma che gioca al rinvio bloccata come è da una logica clientelare. La regione – conclude Musolino – tarda a gestire i risarcimenti, tanto che devono ancora essere liquidati gli indennizzi per i danni provocati dalle fiamme del 2023″

Emergenza sulla A19

Prosegue l’emergenza incendi lungo la rete stradale siciliana. Nel pomeriggio, si legge in una nota dell’Anas, nuovi roghi stanno interessando due tratti dell’autostrada A19 Palermo-Catania, rendendo necessarie limitazioni alla circolazione.

In direzione Palermo è stata chiusa la carreggiata tra il km 97,80 e il km 83,40, nel territorio di Santa Caterina Villarmosa. Per i veicoli in transito è stata istituita l’uscita obbligatoria allo svincolo di Ponte Cinque Archi, con rientro in autostrada allo svincolo di Irosa. Le deviazioni sono indicate dalla segnaletica presente sul posto.

Un secondo incendio interessa il tratto compreso tra il km 89,00 e il km 91,00, nel territorio di Alimena, dove il traffico risulta bloccato in entrambe le direzioni.

Le squadre Anas sono presenti lungo la A19 a supporto delle operazioni di gestione dell’emergenza e operano in coordinamento con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza e della regolare circolazione. 

Cgil: “Problema blackout”

“Caldo e disagi nei posti di lavoro, negli uffici, nelle abitazioni in tutta la città di Palermo, per i ripetuti blackout.

Anche la sede della Camera del lavoro, nel centro storico, è stata interessata in questi ultimi giorni, ripetutamente, dall’assenza dell’energia elettrica, condizione che ha penalizzato lavoratori e pensionati che si rivolgono al sindacato per servizi essenziali, e con scadenze perentorie, per la tutela sindacale e per la tutela previdenziale”. E’ quanto si legge in una nota della Cgil di Palermo.
    

La nota di Lorefice (M5s)

“Cliniche e case evacuate, più di mille interventi dei Vigili del Fuoco solo dal 18 luglio, oltre duecento interventi soltanto oggi e altri centocinquanta in attesa, lavoratori costretti alla cassa integrazione per il caldo estremo. Coldiretti ha denunciato danni per milioni di euro e aziende in ginocchio, l’Unione Coltivatori Italiani chiede la dichiarazione dello stato di calamità, Legambiente invoca perfino il supporto dell’Esercito per presidiare il territorio, mentre i Vigili del Fuoco sono costretti a raddoppiare i turni per fronteggiare un’emergenza senza precedenti. Il governo Meloni e quello di Schifani saranno giudicati per tutto questo e per tutto ciò che non hanno voluto prevenire. Questa è una responsabilità politica che qualcuno dovrà assumersi davanti ai siciliani”. Lo ha affermato in una nota il senatore Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato e Capogruppo M5S in Commissione Bicamerale Ecomafie.

La nota del Pd

“È necessario un radicale cambio di approccio da parte del governo per affrontare l’emergenza degli incendi che da giorni stanno colpendo la Sicilia. Non basta solo intervenire ex post ma servono interventi mirati a garantire la messa in sicurezza e la rigenerazione delle aree naturali colpite, prevenendo ulteriori perdite di biodiversità e dissesti idrogeologici. Serve definire una strategia nazionale strutturale per la prevenzione e la gestione del rischio incendi, superando definitivamente la logica emergenziale degli ultimi anni. Serve migliorare i sistemi di previsione e monitoraggio, integrando pienamente le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici e il coordinamento tra Stato e Regioni”. Lo dicono i deputati del Pd Iacono, Provenzano, Barbagallo, Marino e Porta che hanno presentato un’interpellanza ai Ministri dell’Ambiente, dell’Agricoltura e per la Protezione Civile.

“Mentre i roghi in Sicilia stanno distruggendo ettari di macchia mediterranea e terreni agricoli, mettendo in ginocchio l’economia agricola e costringendo i sindaci a evacuare diverse abitazioni, c’è una grande distanza tra la programmazione formale e la reale capacità di prevenzione sul territorio. La gestione rimane prevalentemente emergenziale, con una manutenzione insufficiente delle aree a rischio e un mancato coordinamento tra le varie politiche di settore”, concludono.

Incendio sulla Palermo-Catania

Un incendio è divampato oggi lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania, all’altezza dello svincolo di Resuttano. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme, partite con tutta probabilità dalle sterpaglie, si sono propagate agli alberi a ridosso della carreggiata e hanno interessato anche un deposito di barriere “New Jersey” dell’Anas.

La combustione del materiale plastico ha provocato una densa nube di fumo nero che ha interessato il tratto autostradale, riducendo notevolmente la visibilità e rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco e della Polizia Stradale. La circolazione ha subito rallentamenti durante le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. 

Savarino: “Massimo impegno”

“Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi degli incendi che in questi giorni stanno devastando diverse aree dell’Isola, un’emergenza che sta colpendo tante altre zone in Italia e in Europa, siamo vicini a tutti coloro che hanno subito danni. Come già fatto in passato, metteremo il massimo impegno, insieme alle forze dell’ordine, per individuare i responsabili di questi roghi che stanno devastando case, attività e campagne”. Lo dice l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino. 

“Il governo Schifani – prosegue – per la campagna antincendio boschivo 2026 ha avviato il più grande piano di investimenti di sempre in termini di mezzi e personale, attualmente in fase di realizzazione. Nell’inverno scorso sono stati resi operativi 84 nuovi mezzi, distribuiti ai direttori delle operazioni di spegnimento per rafforzare l’attività antincendio boschivo. Sono stati inoltre aggiudicati e sottoscritti i contratti per la fornitura di 90 mezzi pesanti, autobotti da 3mila e 4mila litri, e di ulteriori 210 pick-up con serbatoio da 400 litri, che entreranno in produzione e saranno assegnati alle squadre Aib”.

Sul fronte organizzativo, ricorda Savarino: “E’ già operativa la sala unificata di coordinamento, mentre la Control room, realizzata in collaborazione con Leonardo e finanziata dal governo Meloni sarà attiva a breve. Prosegue inoltre il piano di assunzioni nel Corpo forestale, sia in divisa che nel ruolo professionale: 46 unità sono già in servizio, altre 94 stanno completando l’iter formativo e ulteriori 94 sono in fase di avvio, per un totale di quasi 400 nuove unità, sul ricambio generazionale degli operai forestali stagionali stiamo lavorando ad una riforma condivisa con l’assessorato all’Agricoltura”. 

“Ci troviamo nel pieno della campagna antincendio – conclude l’assessore – con uno sforzo straordinario da parte di tutti, personale in divisa e operatori che meritano rispetto. Questo è un momento che richiede grande responsabilità a maggior ragione da parte di chi riveste un ruolo istituzionale: servono rigore e concretezza, non allarmismi privi di fondamento”.

Incendio a Cammarata

Un grosso incendio è divampato, dopo che è stata udita un’esplosione, nel bosco di Buonanotte a Cammarata, nell’Agrigentino. Alcuni cittadini, che hanno la casa di campagna in zona, si sono mobilitati e hanno portato in salvo il gregge che, per il pascolo, era nell’area interessata dal rogo, aiutando un anziano pastore, che si era trovato in difficoltà. Due Canadair sono impegnati su questo fronte, mentre gli elicotteri continuano a cercare di fronteggiare l’incendio di Santo Stefano Quisquina.

Le temperature in Sicilia

La temperatura massima registrata oggi in Sicilia dalla rete del servizio informativo agrometereologico è quella delle centralina di Noto (Siracusa) che segna 46,5 gradi. La rete Sias segna a Mineo (Catania) 45,3 gradi, 45,1 gradi a Lentini (Siracusa) e a Paternò (Catania), 43,5 gradi a Enna. A Palermo il termometro segna 41,3 gradi e a Catania 42,7.

Arrestato presunto piromane

La Polizia di Stato ha arrestato, in flagranza di reato, un 23enne ritenuto il presunto responsabile dell’accensione dei roghi che hanno lambito e minacciato Modica. L’operazione è il frutto della sinergia operativa tra gli uomini dei Vigili del Fuoco impegnati nelle difficili operazioni di contenimento e spegnimento delle fiamme e l’attività degli investigatori del commissariato di di Modica. Il giovane magrebino è stato individuato nei pressi di un focolaio sulla collina Monserrato. L’uomo, denunciato per tentativo di incendio boschivo, è ai domiciliari.

Incendio a Santo Stefano, gli aggiornamenti

Evacuati, in via precauzionale, i 22 pazienti della clinica Ignazio Attardi a Santo Stefano Quisquina (Agrigento). I ricoverati sono stati trasferiti in altre strutture sanitarie. Allontanati dalle loro abitazioni coloro che vivono lungo la statale che collega con Bivona e prima ancora erano stati evacuati i residenti di contrada Canfuto o nelle vicinanze del bosco Kadera.

Il fuoco è adesso arrivato anche all’Eremo di Santa Rosalia dove sono in azione più canadair ed elicotteri. Questi ultimi si approvvigionano nei laghetti privati della zona, di Cammarata soprattutto. La linea Tim, a causa dell’incendio, non è più funzionante.

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Il grido di dolore da Trabia

“Questa notte un pezzo del cuore verde che abbraccia la nostra Trabia ha smesso di battere. Famiglie sfollate, case minacciate, animali spaventati a morte e tanta, tantissima tristezza.
È fondamentale in queste ore seguire le indicazioni delle istituzioni che fin dalla tarda serata di ieri sono intervenute prontamente per fare il proprio dovere. Un grazie infinto, ai volontari della protezione civile, ai vigili del fuoco e al corpo forestale per il lavoro svolto in queste ore”. Così Mauro Bondì su Facebook, con una foto a corredo. 

Tabia, foto di Mauro Bondì

Incendi nell’Agrigentino, persone evacuate

 Un incendio di vaste proporzioni, spinto dal vento di scirocco, ha raggiunto il centro abitato di Santo Stefano Quisquina (Agrigento). Oltre 100 persone sono state già sgomberate in via precauzionale.

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