La Sicilia che (non) vorrei: le domande di un giornale e le risposte

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La Sicilia che (non) vorrei. Puoi partecipare anche tu. Scrivi a direttore@livesicilia.itLEGGI QUI. Ci scrivono i lettori.

Caro Direttore, dopo le prime interviste è forse utile osservare ciò che questa iniziativa sta facendo emergere. Voci della politica, delle professioni, del sindacato e della società civile, pur partendo da sensibilità diverse, convergono su alcuni principi: analizzare le cause, programmare, affidarsi a competenze qualificate, semplificare, misurare i risultati e renderli verificabili. Sta forse prendendo forma, spontaneamente, una prima agenda dei bisogni della Sicilia.

Non spetta a un giornale trasformarla in un programma, né sostituirsi alla politica o alle istituzioni. LiveSicilia può però rendere visibili queste convergenze e mettere in comunicazione cittadini, competenze e realtà già impegnate nella partecipazione e nel monitoraggio civico. Esistono esperienze come Monithon, Parliament Watch Italia, Cittadinanzattiva e Transparency International Italia; sul versante istituzionale, OpenCoesione offre strumenti e dati per la trasparenza e il controllo delle politiche pubbliche.

Perché non ascoltare anche loro? Potremmo chiedere se al monitoraggio delle decisioni già assunte possa affiancarsi una partecipazione organizzata dei cittadini nell’individuazione dei bisogni e delle priorità, lasciando alla politica la responsabilità delle decisioni e rendendone misurabili tempi e risultati.

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Ma c’è forse un passaggio ancora precedente. Come nel ragionamento clinico, prima di cercare una risposta occorre formulare un’ipotesi e una domanda appropriata per verificarla. Anche nella cosa pubblica, problemi generici producono risposte generiche. 

Qual è il bisogno? Come lo misuriamo? Quali cause possiamo modificare? Quale risultato vogliamo ottenere, in quanto tempo e come lo verificheremo? In un momento segnato da criticità evidenti — salute, giovani, lavoro, servizi, infrastrutture e ambiente — forse il primo passo è trasformare i problemi in domande appropriate, alle quali sia possibile dare risposte concrete e misurabili. LiveSicilia, con questa raccolta, ha già cominciato a porle. L.P.

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