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Da più di 20 anni costui è in politica. C'è da chiedersi dove è stato fino ad oggi? Il ponte non è una priorità per i Siciliani. Lo dica chiaramente al suo amico Salvini.
È meglio prendere i soldi per il ponte e destinarli ad altre priorità: lavoro, infrastrutture , l'acqua e sanità. Non tutti i Siciliani vogliono il ponte. Troviamo un modo che i giovani Siciliani non fuggano più. Farsi dettare l'agenda politica da Salvini per noi Siciliani è da masochisti.
Bisogni primari ok, tra questi i trasporti, Mulè non ne parla, perchè? Eppure questo è un dramma di lunga storia . Tutto è fortemente conneso e senza infrastrutture e strutture di collegamento e trasporto la qualità e la quantità viengono meno. In politica ci vuole coraggio, l'abito richiede il taglio e il cucito.
Ogni evento che accade per questo governo è motivo di privatizzazione. Come se i privati potessero controllare l'eruzione di un vulcano o possano bypassare le ferrovie scadenti, le autostrade cadenti ed in generale il sottosviluppo cronico di tutta l'isola. Una panacea magica questi privati che risolverebbe ogni problema perché per pura magia possiedono il dono dell'efficienza. La realtà economica dice altro e la paghiamo già in bolletta gas e luce ad esempio. L'unico scopo è fare da tramite per dare tutto agli amici imprenditori, che siano aeroporti o cimiteri. Finiremo per appaltare pure i nostri bisogni quotidiani a qualche privato. Questo è il governo della svendita, delle regalie e della distruzione totale del nostro paese. Mi raccomando non pubblicatelo come sempre.
Concordo in pieno, ma anche di più, con l'On Mule' ma mi chiedo" ha idea con quale classe politica ha a che fare . Nn dimentichi che l'Ars è il penitenziario degli intoccabili e impuniti. Se Lei, On Mule' è pronto a questa sfida Le assicuro che il popolo dei siciliani perbene e onesti, il popolo che è sceso in piazza per Falcone e Borsellino, per intenderci, sarà con Lei e contro tutti i delinquenti e malfattori che tengono prigioniera e schiava questa meravigliosa terra.


È facile oltre che scontato essere d’accordo nel merito. Il vero problema, che poi è quello che fa la differenza, è rappresentato dalla palude che sta intorno, dal lezzo del malaffare che spazia dalle nomine affaristiche ad proclami farlocchi e dalla incapacità di essere incisivi e rigorosi nel sapere affrontare e risolvere i veri problemi dei siciliani. Come si può accettare ancora oggi una Sicilia per buona parte senza acqua, senza strade e ferrovie, con una sanità commissariata, in preda agli incendi etc…