Un simbolo che fa nascere altri simboli, nella convinzione che solo moltiplicandosi può rendere tangibile la memoria. Una giovane pianta che porta con sé il desiderio di futuro: i carabinieri del Reparto biodiversità di Reggio Calabria pianteranno la talea dell’ albero Falcone – la pianta davanti alla casa del giudice divenuta una dei simboli dell’antimafia – nel giardino di Tenuta Rapitalà, nel territorio di Camporeale.
Venerdì prossimo (22 maggio) alle 10.30 la piantumazione del giovane albero che sarà affidato alle cure degli studenti dell’Istituto agrario d Marsala, nel corso di una manifestazione a cui parteciperanno gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Marsala e i giovani del Servizio civile volontario di Legacoop Sicilia. Saranno presenti i sindaci del territorio e le autorità civili e militari.
“La talea è ospitata nel giardino di Tenuta Rapitalà, ma apparterrà a tutti coloro che in Sicilia coltivano l’uva e producono vino sposando i valori della legalità e della libertà – dice il presidente di Rapitalà, Nino Caleca – Senza dimenticare che a pochi chilometri di distanza dalla Cantina veniva tenuto imprigionato e venne ucciso il piccolo Di Matteo. Oggi nello stesso territorio fiorirà la talea dell’albero Falcone”.
A sottolineare il valore della memoria saranno Domenico Pocarobba, dirigente dell’Istituto Abele Damiani di Marsala, Don Vito Impellizzeri, preside della Pontificia facoltà teologica di Sicilia, Fernando Asaro, procuratore della Repubblica di Marsala; Alfio Mannino, segretario generale della CGIL Sicilia; Pietro Cannella, sottosegretario di Stato alla Cultura; Filippo Parrino, presidente di Legacoop Sicilia, Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture.

