PALERMO – Documenti falsi, identità false, transazioni false. Tutto falso, tranne i soldi “veri” che non sono stati più ritrovati.
Ci sono le prime tre condanne al processo nato da un blitz del 2018. I carabinieri della sezione di Polizia di giudiziaria della Procura di Palermo arrestarono otto persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Avrebbero fatto sparite tre milioni di euro da alcune agenzie postali di Palermo e provincia.
Erano entrati in possesso del numero di una sessantina di buoni fruttiferi di altrettanti clienti. Quindi avrebbero duplicato la documentazione necessaria e sarebbero andati all’incasso spacciandosi per i reali intestatari. I soldi transitarono su conti correnti di appoggio aperti ad hoc. I clienti non hanno subito danni, a rimetterci è stata Poste Italiane.
I personaggi principali dell’inchiesta sono sotto processo con il rito ordinario. I tre condannati sono Carmelo La Rosa (2 anni e 4 mesi), Alessandro Fedele ed Elisabetta Bonfatti (un anno e otto mesi ciascuno, con la sospensione condizionale della pena). La sentenza in abbreviato è del giudice per l’udienza preliminare Marcella Ferrara che ha accolto la richiesta del procuratore aggiunto Sergio Demontis e del sostituto Laura Siani.

