Dal punto di vista politico – lasciando da parte il merito della questione, affidato alla narrazione del nostro Salvo Cataldo, su cui ognuno la penserà come vuole – il ‘caso Agrigento’ è un vero pasticcio per Ismaele La Vardera, il sindaco Michele Sodano e Controcorrente. Perché apre uno strappo nell’ora del trionfo, celebrato nella Città dei Templi, certificato dalla kermesse di qualche giorno fa.
I social sono pieni di militanti-simpatizzanti impegnati a tirarsi l’ultima polemica, reciprocamente, addosso. Si percepisce lo smarrimento di una comunità appassionata, il popolo di Ismaele La Vardera, sbigottita. Si capisce: non credono ai loro occhi. Come se Bud Spencer e Terence Hill se le dessero di santa ragione, alla fine del film. Lì dove veniva glorificava l’unità di una forza pulita, ribolle uno scontro senza sconti.
La divisione e le polemiche sui social
La serenità di ieri appare sgretolata da due intransigenze in contraddizione. L’altolà del leader che ritiene incompatibili le notizie apprese con il curriculum del movimento. Lo stop del sindaco che rivendica la sua fascia tricolore, con l’autonomia incorporata. Siamo già a una fase avanzata che rende quasi impossibile una ricomposizione. Comunque vada – crediamo – ci saranno conseguenze. Magari ‘Isma’ ne uscirà più forte, come immagine: a che prezzo per la tenuta complessiva?
Sui social, dunque, gli schieramenti si dividono. Ma domina su tutto la conforme incredulità di un passaggio così repentino dalle altezze di una prospettiva al sottoscala delle accuse. Una caduta. Un assist ai critici e agli avversari.
“Archiviato, scorribande…”
Scrive su Facebook Carolina Varchi, figura di primo piano di FdI: “Il modello Agrigento, sino a un paio di giorni fa esaltato da La Vardera, che ha scelto proprio la città dei Templi per i suoi Stati Generali, è già archiviato”. Incalza Giancarlo Garozzo, componente dell’assemblea nazionale di Iv-Casa Riformista: “Vorremmo capire cosa ne pensi Alessandro Onorato (l’alleato di Progetto Civico): condivide queste scorribande giustizialiste di La Vardera?”. Solo per citarne alcuni.
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Un pasticcio, sì. Un autogol. Bud Spencer e Terence Hill che si menano… etc etc. In politica, come nei film, i cazzotti (metaforici), una volta dati, non tornano più indietro.
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