PALERMO – La vicenda relativa al Trasporto pubblico locale in Sicilia approderà all’attenzione della commissione regionale Antimafia. È questo l’esito della seduta della commissione competente che ha affrontato il tema del Tpl esaminando e della relativa gara d’appalto. Nel corso dei lavori, il deputato di Sud chiama nord Giuseppe Lombardo ha riportato all’attenzione della commissione l’intera vicenda relativa alla procedura di affidamento del servizio, evidenziando “le numerose questioni ancora prive di chiarimento”.
Il confronto in commissione Mobilità
Al termine del confronto, oltre all’assessore regionale competente, Alessandro Aricò, che ha chiesto formalmente che l’argomento venga approfondito dalla commissione Antimafia, anche Lombardo ha chiesto che soprattutto in Antimafia si approfondiscano “tutti gli aspetti legati alla mancata richiesta di deroga per i 70 Pullman di Ast che sta costando alle casse della Regione decine di milioni – ha ricordato – tutti a vantaggio dei privati, che potrebbe indirettamente essere collegata alla gara del Tpl, visto anche quello che abbiamo letto – ha continuato Lombardo – sugli intrecci fra il rappresentante dei privati che poi si è aggiudicato la gara e il possibile responsabile della mancata richiesta della deroga. Si tratta di un passaggio importante, ma non può bastare”.
Lombardo: “Servono risposte”
Lombardo poi prosegue: “Da mesi attendiamo risposte che continuano a non arrivare su fatti ben precisi. Per questo riteniamo indispensabile che venga fatta piena luce sull’intera vicenda”. Il parlamentare richiama, in particolare, un’interrogazione parlamentare presentata nel novembre scorso e tuttora priva di riscontro, relativa al mancato rinnovo della deroga per i mezzi Euro 3, “provvedimento riconducibile al direttore generale del dipartimento, Parlavecchio”.
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“Non è più accettabile che il governo regionale continui a sottrarsi al confronto parlamentare – evidenzia Lombardo -. Esiste un’interrogazione depositata da mesi alla quale non è stata fornita alcuna risposta, mentre emergono elementi che meritano il massimo approfondimento istituzionale e giudiziario. L’approdo della vicenda in commissione Antimafia rappresenta quindi un passaggio necessario affinché siano chiarite tutte le responsabilità e ogni aspetto della gestione della gara del Tpl e dei provvedimenti adottati e della gestione dell’Ast nella fase proprio della gara da 1,5 miliardi aggiudicata sempre agli stessi vettori gestori del servizio di trasporto prima della gara stessa”.
“Continueremo a vigilare affinché il Parlamento regionale possa esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo e perché i siciliani abbiano finalmente risposte chiare e trasparenti su una vicenda che interessa un servizio pubblico essenziale”, conclude Lombardo.




