Lagalla ricorda Giaccone: "Punto di riferimento nella lotta alla criminalità"

Lagalla ricorda Giaccone: “Punto di riferimento nella lotta alla criminalità”

"Un docente intelligente, esempio di rettitudine morale"
L'ANNIVERSARIO
di
1 min di lettura

PALERMO – “Paolo Giaccone è stato un uomo perbene e un docente intelligente e nella sua vita è diventato anche un eroe silenzioso, un esempio di rettitudine morale, capace di non piegarsi davanti alla minaccia mafiosa”, sono le dichiarazioni del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ricorda il medico Paolo Giaccone, ucciso l’11 agosto del 1982 tra i viali dell’ospedale Policlinico.

“La sua scelta gli è costata la vita e rappresenta ancora oggi, a 42 anni dalla sua uccisione, un punto di riferimento nella lotta alla criminalità organizzata e il suo comportamento è un faro per le giovani generazioni di uomini e di medici”.

Giaccone aveva ricevuto l’incarico di esaminare un’impronta digitale lasciata da uno dei killer che, nel dicembre del 1981, avevano scatenato una sparatoria tra le vie di Bagheria, con quattro morti.

L’impronta, che apparteneva al boss Giuseppe Marchese, era l’unica prova che poteva incastrare gli assassini. Il medico ricevette delle pressioni perché aggiustasse le conclusioni della perizia dattiloscopica. Giaccone rifiutò di piegarsi a inviti e minacce, e il killer, fu così condannato all’ergastolo.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI