L'Amat: "La Linea 1 del tram | pronta entro giugno 2014" - Live Sicilia

L’Amat: “La Linea 1 del tram | pronta entro giugno 2014”

L’annuncio è arrivato oggi durante la conferenza “Mobilità sostenibile e intermodalità” organizzata dall’associazione “Mobilita Palermo”. Ma si è parlato di tutti i temi della mobilità sostenibile (car sharing, bike sharing, car pooling) e delle prospettive del trasporto pubblico a Palermo

LA CONFERENZA SULLA MOBILITÀ SOSTENIBILE
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PALERMO – “Il 30 giugno 2014 è una possibile data per la messa in funzione della Linea 1 del tram”. Parole di Marco Pellerito, il Rup del cantiere del tram di Palermo per conto della stazione appaltante, l’Amat. Finalmente una buona notizia per un’infrastruttura che ha vissuto mesi decisamente tribolati tra finanziamenti comunitari a rischio e proteste dei residenti. L’annuncio dell’ingegnere Pellerito è arrivato oggi durante la conferenza “Mobilità sostenibile e intermodalità” organizzata dall’associazione “Mobilita Palermo” presso l’incubatore di imprese Arca dell’Università del capoluogo. Presenti anche l’assessore comunale all’Ambiente, Giuseppe Barbera, il presidente della commissione consiliare all’Urbanistica, Alberto Mangano, e Lucio Perilli, ingegnere della Sis, il consorzio di imprese incaricato della realizzazione.

Non solo tram, comunque: la conferenza è stata l’occasione per esplorare tutte le possibilità della mobilità sostenibile, dal car e bike sharing all’ultima innovazione del car pooling. Ma per chi reputa il tram un’opera fondamentale per far rinascere il sistema dei trasporti pubblici a Palermo le novità positive non finiscono qui. Sempre oggi, infatti, la giunta comunale ha approvato la delibera sul progetto esecutivo in variante con la quale viene dichiarata la pubblica utilità dell’opera: un passaggio burocratico necessario per dare via libera agli espropri nelle aree interessate dai tracciati ancora da realizzare, come quelli della Linea 3 che attraversa tutto Borgo Nuovo arrivando fino alla Stazione Notarbartolo.

La data del 2014 non è soltanto un proposito da concretizzare ma anche un incentivo a concludere col cantiere in tempi più che celeri: la comunità europea, infatti, impone il completamento dei lavori entro il dicembre 2015, pena la restituzione delle centinaia di milioni di euro di finanziamenti. Una volta ultimata, l’opera “dovrebbe diminuire i flussi delle auto. Confidiamo nella sensibilità cittadina”, ha auspicato Pellerito, che ha illustrato al pubblico in sala gli stati di avanzamento dei lavori e delle opere accessorie. Tra le tante, è prevista anche una pista ciclabile che passi per il ponte Oreto.

L’assessore Barbera ha affrontato la questione dell’impatto ambientale di un’opera che, inevitabilmente, oltre agli espropri comporta il taglio di decine di alberi: si punta sulle compensazioni degli alberi sradicati o trasferendoli o piantandone di nuovi in altre zone della città, e soprattutto sul Paes, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile di prossima attuazione in città. L’ingegnere Perilli, invece, ha difeso la scelta della rete tranviaria rispetto alla metropolitana: “Lavorare in superficie – ha spiegato – costa un decimo rispetto a scavare e lavorare sottoterra”. E in futuro, secondo Mangano, si potrà immaginare “un trasporto pubblico integrato tra autobus, tram e metropolitana con un solo titolo di viaggio”.


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