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di certo il problema non sono i lavoratori SAC ma la dirigenza . Difendere l'indifendibile di fronte all'evidenza ci fa proprio capire il livello dei nostri politici
mah, un assessore che scrive ai propri uffici e soprattutto lo fa sapere all'universo mondo... il che dimostra che il problema non sono gli uffici ma che lui del lavoro che si fa nei suoi uffici ne sa poco e quel poco che sa persino male. e il problema non sono le ferie., ma la sua voglia matta di apparire . dubito che in questi giorni lui sia in assessorato.....
Buona la prima di un politico corrente, anzi di una politica, in questo “che ve ne sembra della Sicilia?”: non ha elencato l'intero repertorio dei mali siciliani con relativi rimedi. E buono l'attacco, il carcere dei minori, per spiegare la Sicilia che non piace, quella che non è in grado di assicurare a tutti almeno la terza media, come si diceva una volta. E quella che piace, meglio quella che si vorrebbe, è “una Regione capace di innalzare il livello culturale della propria classe politica e della società civile nel suo insieme”. Quindi si parla di cultura, con un eventuale “piano-sistema 0-6 anni”. Ma soprattutto si parla di giovani visti come protagonisti del loro futuro e non più solo destinatari di misure. Allora, cultura, giovani, il loro futuro, ma anche il nostro.
Fanfaluche
Notizie estive, Poi tutto ricadrà nel dimenticatoio dell' incuria e incapacità nazionali. E il prossimo anno sarà sempre peggio.

Scusami ma sei sicuro di essere un semplice Cristiano ???? Dei testi sacri non si estrapola solo quello che conviene .
La chiesa Cattolica fa come crede.
E Dio creò l’uomo e la donna. Nemmeno il Papa può cambiare questo dogma divino. Non esiste una terza via. Se sei cattolico cristiano devi accettare la Bibbia in toto e non a convenienza. L’altra via di cui parli è diabolica.
La verità è che a certuni, finché l’omosessualità rimane nascosta sta bene, ma nel momento in cui la cosa è manifesta allora diventa scandalosa. Si benedicono i cani e i gatti, le pecore e le mucche, le automobili e i camion, le case e i negozi, le barche e le strade…Una benedizione data a una coppia dello stesso sesso che si è già unita con unione civile per vivere legalmente insieme è negata dall’istituzione ecclesiastica per pura ipocrisia, e questo lo si comprende facilmente. Ma i problemi vanno affrontati, non nascosti o ignorati perché richiedono impegno e coraggio. Per fortuna alcuni parroci comprendono e si immedesimano nella vita di queste coppie, e ritengono normale impartire loro la benedizione davanti agli altri fedeli durante la celebrazione della messa. Negando loro il desiderio di ricevere la benedizione li si pone senza alcun dubbio al di fuori della comunità cristiana, arrecando loro ulteriore frustrazione e dolore, oltre a quello che hanno dovuto affrontare per superare anni di dubbi e difficoltà.
Sig. Paocar non è che lo decide lei che non c’è una terza via, lei parla perché evidentemente l’argomento le è estraneo e, poiché non la riguarda lo vuole risolvere negandolo. Ma la vita vera è un’altra cosa, e quando ci si imbatte in certi accadimenti, piaccia o non piaccia bisogna affrontarli. Nella mia famiglia abbiamo affrontato serenamente l’ omosessualità di un figlio amatissimo ormai adulto che da anni vive in coppia con il suo compagno. Certo il travaglio iniziale c’è stato, ma vedendo che tra loro c’è amore vero, c’è la cura reciproca, c’è un progetto di vita nel desiderio di percorrere insieme