Scomunicato il prete catanese che non riconosce papa Francesco

Scomunicato il prete catanese che non riconosce papa Francesco

Papa Francesco Politeama (8)
La sentenza canonica. Le raccomandazioni della Curia etnea

CATANIA – Arriva la scomunica per don Natale Santonocito, il sacerdote catanese salito agli onori della cronaca per le esternazioni, anche via social, contro la legittimità del pontificato di Jorge Mario Bergoglio e la validità della rinuncia di papa Benedetto XVI.

Don Natale Santonocito

Classe 1963, Santonicito è presbitero della diocesi di Palestrina (Roma). La sentenza canonica ha stabilito, il 20 gennaio scorso, quella che, tecnicamente, è definita una “scomunica Latae sententiae”. Scomunica, cioè, che procede in automatico nel momento in cui è commesso un atto scismatico.

La curia di Catania, con un documento a firma del vicario generale don Vincenzo Branchina, ha emesso una comunicazione affinché all’interno dell’arcidiocesi si abbia conoscenza della pena inflitta al presbitero e siano evitati equivoci.

Le pene

Allo “scomunicato” sono vietate tassativamente le attività tipiche del sacerdozio. Non potrà celebrare l’Eucaristia e tutti altri gli sacramenti. Non potrà neanche “ricevere i sacramenti”, “amministrare i sacramentali e celebrare le altre cerimonie di culto liturgico” o “avere parte attiva” in esse.

A Santonocito è inoltre vietato “esercitare uffici o incarichi o ministeri o funzioni ecclesiastici” e di “porre atti di governo”.

Ai fedeli, l’arcidiocesi chiede di esercitare “un sano discernimento per evitare ogni forma di coinvolgimento nelle attività proposte dal Santonocito e nell’adesione ai suoi insegnamenti eretico-scismatici”.


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