LAMPEDUSA (AGRIGENTO) – Sono 156 i migranti sbarcati, dopo il soccorso di 3 imbarcazioni, durante la notte, a Lampedusa. Agganciate, negli ultimi minuti, altre due carrette con a bordo un totale di 50 persone. All’indomani della tragedia del mare, in cui sono morte di 27 persone, con un bilancio che conta pure un numero imprecisato di dispersi, non si fermano gli sbarchi nell’isola.
Sui primi due natanti soccorsi durante la notte c’erano 62 bengalesi ed egiziani partiti da Khoms in Libia e 23 (6 donne) etiopi, somali e malesi salpati a loro dire da Sabratha. Dei 62, due migranti – uno per lipotimia e l’altro per ipotermia – sono stati portati al poliambulatorio; fra i 23 sono stati invece accertati 13 casi di scabbia, un ferito da percosse e un altro migrante con ferita lacero contusa ad un occhio.
Sul terzo barcone c’erano invece 71 bengalesi ed egiziani, partiti da Khoms (Libia). Anche in questo caso sono stati accertati 21 casi di scabbia, 2 migranti con asma e uno con sospetta frattura ad un piede.
Dall’hotspot: “Buone condizioni di salute per i migranti”
“Dei 58 superstiti accolti ieri in hotspot 21 sono minori, hanno trascorso tutti una notte tranquilla e godono di buone condizioni generali di salute. Due dei sessanta, come è noto, sono stati condotti in elisoccorso in un ospedale siciliano”. Così Imad Dalil, direttore dell’ hotspot gestito dalla Croce rossa italiana a Lampedusa, parlando delle condizioni di salute dei naufraghi che si trovano nel centro di accoglienza.

