Che giustizia e', ai domiciliari .

Che giustizia e', ai domiciliari .
Colpisce la coerenza e la libertà con cui i nostri politici si muovono nel nome della autonomia nell'interesse non personale o di clan si badi bene, ma esclusivamente della nostra terra
C'è una forte volontà popolare di mandare via questo governo regionale.
molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.
Ci sono sempre state le tangenti sullo spettacolo, fin dagli anni 90.
Applausi, al ministro dell’Interno. Intanto, finisce in galera un italiano che sparò al ladro, mentre il rapinatore è già libero. Il messaggio arriva chiaro e forte e fa da megafono a chi ha orecchie pronte ad ascoltare e recepire. Insomma, agli italiani è vietato difendere la propria persona e i propri averi. Poiché il proliferare di queste sentenze deliranti questo e solo questo predicano. Non per niente i furti, le rapine, gli stupri e ogni altro tipo di angheria non si contano più. Con le istituzioni che fanno orecchio da mercante, mentre chiedono a ogni giro di Luna il rafforzamento delle proprie scorte e un controllo più serrato dei quartieri dove abitano o che frequentano.
E non solo finirà in carcere ma dovrà anche risarcire il ladro per averlo ferito ed intralciato nello svolgimento del suo lavoro perchè a quanto pare l’attività del ladro è stata riconosciuta a tutti gli effetti come tale. Del resto se vi ricordate ci fu diversi anni fa una clamorosa sentenza con la quale i giudici imposero di restituire a dei contrabbandieri in Puglia un fuoristrada blindato con il quale avevano speronato un auto della Guardia di Finanza ferendo dei finanzieri. Il giudice aveva infatti riconosciuto che quel fuoristrada con i paraurti corazzati era a tutti gli effetti un mezzo di lavoro dei contrabbandieri e come tale andava restituito. Una sentenza gravissima della quale non si è più parlato.
Altre 700 persone per la gioia dei trafficanti di esseri umani, degli ultras dell’invasione alla Giacomino/Palermo è bella e di chi lucra su questo squallido business. L’incapace del Viminale non muove un dito e l’Italia resta l’unico e solo Paese europeo dove si entra e si esce a piacimento senza alcun controllo o monitoraggio come logica e buon senso vorrebbero. Tutto allucinate e vergognoso veramente.
Per la Lamorgese il problema sono le insurrezioni dei no vax. Per l’invasione in atto, invece tutto ok.
Dai , forse sono gli ultimi di unìaltro milione.