L'anarchia del boss Micalizzi, genero di don Saro Riccobono

L’anarchia del boss Micalizzi, genero di don Saro Riccobono

Commenti

    Mi rivolgo a tutti i commercianti e gli imprenditori Palermitani che ancora pagano il pizzo,denunciate i mafiosi che vi fanno le estorsioni e fate le denunce di massa e collettive contro i mafiosi in ogni quartiere di Palermo e prima di fare le denunce di massa e collettive andate da Addiopizzo per constatare che siete in tanti a rivolgervi a loro e pertano il mio auspicio è che il prima possibile nasca una ribellione popolare,sociale,culturale e morale in tutti i quartieri di Palermo contro Cosa Nostra,ricordatevi che l’unione fa la forza contro Cosa Nostra

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Sig, Savagnone, il suo trattato per come la vedo io si può riassumere così brevemente: il giudice non è calato dal cielo ma è un semplice dipendente dello Stato che applica le leggi che lo governano giuste o non giuste l'interpretazione crea suqilibri e decisioni soggettive .

Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!

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