L'Arancina è con la A - Live Sicilia

L’Arancina è con la A

Davide Enia omaggia il dialetto e la cucina palermitana dalla sua pagina Facebook, spiegando in poche righe perché l'arancina va con la A: quasi una piccola poesia in onore della sferica prelibatezza palermitana.

Lo scrittore palermitano
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PALERMOL’ArancinA è con la A. Il resto sono solo minchiate (al plurale, con la E). Ricorda l’arancia, sferica e piena di sole. L’arancina è femminA. Se da qualche parte nel mondo qualcuno la vira al maschile, evvabbé, non cambia mica il mondo, mischini. Che invece si arroghino la paternità (o maternità) del nome, evvabbé, calarci la testa come ai fùoddi. Ma ciò non toglie che se il popolo sceglie Barabba, il popolo ha sbagliato. ArancinA-E. Asennò, manciàtivi chìddi del traghetto, e buon acetòne a cuegghié.


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Commenti

    bravo Davide!!!

    Al dilà della goliardica sfida gastronomico-campanilistica, trovo il tono e le argomentazioni, veramente spregevoli, sprezzanti, offensive, e non degne di uno “scrittore” come lo si definisce.
    Detto questo il sicilianissimo “arancinu” e cioè “aranciu nicu” (si sa che i frutti in siciliano spesso non si declinano al femminile) è nato a Catania, ha la forma dell’Etna, e si mangia da Savia. Punto.

    Magari, senza supponenza, occorrerebbe spiegare il perché. Arancina è con la A perché è il diminutivo di arancia. Quindi: arancina cioè piccola arancia.
    Ah, Live, Live…

    Nella parte occidentale dell’isola questa specialità è conosciuta come “arancina”, mentre nella parte orientale è chiamata “arancino”. Secondo lo scrittore Gaetano Basile la pietanza dovrebbe essere indicata al femminile, in quanto il nome deriverebbe dal frutto dell’arancio, l’arancia appunto, che in lingua italiana è al femminile[4]. Tuttavia in siciliano la declinazione al femminile dei frutti non è frequente quanto in italiano, e nel caso specifico l’arancia viene detta arànciu[5], pertanto in siciliano questa pietanza verrebbe ad essere al maschile (arancinu), come di fatti testimoniato esplicitamente nel dizionario siciliano-italiano di Giuseppe Biundi nel 1857, dove per arancinu … dicesi fra noi [in Sicilia] una vivanda dolce di riso fatta alla forma della melarancia[2]. Arancino, quindi, sarebbe la ‘italianizzazione’ del termine arancinu[6].

    Ma non se n’era già parlato mesi fa? sono arancine nel Val di Mazara, arancini in quello di Noto e Demone. Naturalmente, la versione giusta é quelll con la ‘A’. e pazienza se, nel resto d’Italia e ‘dall’altra parte’ sbagliano..

    Povero illuso… Sarà la frustrazione a farlo scrivere… Ad essere scrittori siamo tutti bravi, basta prendere una penna e immortalare le proprie “fantasie”… ILLUSO !!! Gli arancini, quelli sono nati a Catania. Di pseudo similitudini con le arancie non ne sono mai esistite.

    Va bene, cugino Roberto, hai ragione. Vai da Savia e agghiuttiti un alberelllo con tutta la zagara. Buona digestione da tutti noi di Serie B.

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