Il cuffarismo e la questione morale nel caffè

L’Ars, le polemiche, il cuffarismo… la politica tra anatemi e caffè

Commenti

    Caro Direttore articolo da portare a scuola. Sicuramente sarebbe apprezzato dagli studenti. Insurrezione dialettica………. Aimé temo senza soluzione. Complimenti.

    E quello descritto nell’articolo è ciò che avviene sotto gli occhi dei giornalisti, quindi possiamo dire di tutti, figuriamoci cosa accade e fanno quando non li vede e sente nessuno… E i (pochi) militanti dei partiti nelle loro piccole realtà locali si “scannano” politicamente e si guardano in cagnesco, mentre i loro capi, recitata la parte in aula, pensano a come perpetuarsi nelle poltrone. Di maggioranza o di opposizione è un elemento forte, ma tutto sommato secondario. L’importante è esserci, all’Ars.

    Da leggere nelle scuole.

    La questione morale è cosa seria. Condivido. Ma se aprrofondiamo il significato di morale penso che le sorprese non mancherebbero perchè la classe politica ha un suo modo di intendere cosa sia morale. “il fine giustifica i mezzi” è sempre operante e attuale; se la morale si potesse disegnare avrebbe colori diversi. Mattarella, nostro presidente, cita spesso la costituzione, come faro. La persona comune direbbe: non rubare, non abiusare del ruolo, fai il bene comune. Gli esempi di morale addomesticata o rielaborata sono presenti nella storia politica passata e attuale di molti personaggi di questa assemblea regionale. La cosa non è solo seria ma anche complicata.

    Dopo un’estate con Galvagno e un autunno con Cuffaro, per non parlar di Amata e di non pochi altri, perché stupirsi della ricerca di un tornaconto politico? Se questo governo che ha già iniziato il conto alla rovescia è ancora “operativo”, cosa si sa di chi verrà dopo? E soprattutto come sostenere che chi verrà lascerà tutto inalterato? Sì, la questione morale è una cosa serissima e sarebbe opportuno affrontarla ragionandoci sopra. Ma non disperiamo, forse proprio alla buvette sarà possibile: un caffè oggi, uno domani e da nemici si potrà tornare ad essere semplici avversari. A due condizioni: che Schifani lasci la piazza e che il caffè sia veramente buono.

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.

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