L'Ars va in vacanza per un mese | Ma arrivano i consulenti estivi

L’Ars va in vacanza per un mese | Ma arrivano i consulenti estivi

L’Ars va in vacanza per un mese | Ma arrivano i consulenti estivi

Nominati a pochi giorni dalle “ferie” del Parlamento, verranno pagati anche durante la sospensione delle attività. E c'è un ex deputato.

PALERMO – Alcuni di loro sono stati nominati pochi giorni prima che l’Ars chiudesse ufficialmente i battenti. Come se i consulenti e i collaboratori dei deputati tornassero utili anche in vacanza. Di certo c’è che durante il periodo di ferie di Palazzo dei Normanni, partito il 10 agosto e prolungato fino al 13 settembre, gli stipendi degli esterni chiamati direttamente e senza dover rendere conto a nessuno, dai nostri parlamentari, verranno regolarmente pagati.

Un regalino estivo, a pensarci bene. Visto che alcune delle nomine sono giunte proprio pochi giorni prima dalla chiusura dell’Ars, dicevamo. È il caso ad esempio dei collaboratori chiamati a Palazzo dei Normanni dal questore Nino Oddo come Lorena Di Bona che riceverà 1.900 euro mensili per tre mesi. Peccato che l’avventura all’Ars della collaboratrice di Oddo sia iniziata appena il primo agosto: giusto il tempo di sistemare la scrivania, insomma, ed ecco le ferie. Il suo contratto scadrà (salvo rinnovi) il 31 ottobre prossimo. Nella peggiore delle ipotesi, insomma, lavorerà all’Ars poco più di cinquanta giorni (festivi compresi), per una cifra di poco inferiore ai seimila euro. Resta il dubbio sul motivo per il quale Oddo abbia avvertito la necessità di incaricare un esterno a una settimana dalla chiusura dell’Assemblea. A giugno, nel frattempo, lo stesso parlamentare aveva chiamato a lavoro Stefania Accardi: sei mesi di lavoro (uno dei quali in vacanza) per 1.700 euro mensili.

È già finito, invece, il compito dei collaboratori del deputato segretario Vincenzo Figuccia. A dire il vero, l’Ars continuerà a pagare anche questi consulenti il cui contratto formalmente scadrà il 3 settembre. Ma quel giorno, come detto, l’Ars sarà ancora “chiusa” dopo il rompete le righe del 10 agosto. Tra questi, un nome assai familiare a Palazzo dei Normanni. Tra i consulenti a mille euro al mese, infatti, Figuccia ha chiamato Edgardo Bandiera, meglio conosciuto come Edy o come l’onorevole Bandiera, visto che è stato a Sala d’Ercole a intermittenza, in sostituzione del collega Pippo Sorbello due volte sospeso e riammesso all’Ars. Insomma, il deputato eletto con l’Udc ma passato poi nello stesso partito di Figuccia (Forza Italia) diventa consulente dello stesso deputato, e si aggiunge alla sfilza degli esterni scelti da Figuccia tra marzo e aprile: tutti con un compenso di mille euro (Romina D’Amato, Rosa Giglio, Maurizio Villaggio e appunto Edy Bandiera), tranne Maria Pia Modica, il cui contratto “costerà” ai siciliani 1.900 euro al mese, nonostante, di fatto, abbia già finito di lavorare.

Ma i consulenti “estivi” sono tanti. C’è ad esempio Sebastiana Vaglianisi, nominata da Dino Fiorenza il 7 luglio scorso, per un compenso di mille euro al mese. E c’è Lorenzo Italiano, scelto dal deputato Franco Rinaldi il 13 luglio scorso (sebbene il contratto parta dal primo giugno…). Anche per lui, insomma, nomina a meno di un mese dalla chiusura dell’Ars: stipendio da quasi 2.700 euro, che arriverà regolarmente anche nel mese di pausa.. Negli stessi giorni, invece, era il vicepresidente Giuseppe Lupo a nominare un gruppetto di consulenti: a una ventina di giorni dalle vacanze di Sala d’Ercole, ecco decisi gli incarichi da 4.250 euro per Francesco Russo e Michele Fiore, e quelli da mille euro (in gran parte rinnovi di contratti scaduti) per Domenico Pirrone, Massimo Affatigato, Ignazio Davì e Maria Grazia Gullo. Tutti in vacanza, i deputati. E i loro collaboratori. Pagano i siciliani.

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