PALERMO– “L’uomo della seconda macchina sono io. Ero in assessorato per i fatti miei e, a un certo punto, me ne sono andato. Da solo. Non ho favorito ‘la fuga’ dell’assessore Micciché, come è stato suggerito. Non l’avrei mai fatto”. Massimo Galante (nella foto in basso) è apparso, di sfuggita, nel video ormai notissimo delle ‘Iene’, quello in cui l’assessore regionale alle Politiche sociali, Gianluca Micciché, ha collezionato una storica figuraccia, non ricevendo due fratelli gravemente disabili, Alessio e Gianluca Pellegrino.
Secondo la ricostruzione delle ‘Iene’, a un certo punto, l’assessore Micciché si sarebbe eclissato, appunto, su una seconda macchina, dopo che la sua, con l’autista, era scomparsa, sfruttando un’altra uscita e il passaggio di un fantomatico ‘uomo con gli occhiali’. “L’uomo con gli occhiali indicato dalla trasmissione sono io – dice Galante, che ha voluto contattare LiveSicilia.it -. E vi racconto quello che è successo. Mi sono recato in assessorato per prendere una busta. Ho posteggiato. Ho parlato con l’impiegato alla reception e poi mi sono allontanato. Non mi sono prestato a nessun eventuale sotterfugio e avrei gradito una maggiore accortezza, visto che molti mi hanno riconosciuto durante la puntata e adesso magari pensano che io sia implicato in qualcosa”.
“La mia vettura di blu ha solo la carrozzeria – aggiunge Galante – ma non per questo può essere scambiata per un auto di servizio dell’amministrazione, anche perché, essendo stato realizzato il filmato il diciassette gennaio scorso e mandato in onda dopo quasi un mese, ritengo che la redazione delle Iene avrebbe potuto effettuare gli accertamenti del caso. Avrebbe, cioè, potuto verificare tranquillamente con una visura a chi era intestata la vettura oltre che verificare se io facessi parte o meno dello staff dell’assessore”.
Massimo Galante, insomma, puntualizza con decisione: “Da cittadino – dice – non ho affatto apprezzato il comportamento dell’assessore Micciché e solidarizzo con i due fratelli a cui vanno tutto il mio affetto e la mia stima. Ma voglio chiarire una volta e per tutte che nella vicenda io non ho avuto alcun ruolo”. (rp).


