Le amicizie, l'Olimpico, il Palermo | Fabrizio Miccoli si mette a nudo

Le amicizie, l’Olimpico, il Palermo | Fabrizio Miccoli si mette a nudo

Il protagonista
di
3 min di lettura

E’ tornato re. In tre partite ha ribaltato la situazione del Palermo, trascinando i rosanero via dalla zona a rischio. Giocate, assist e gol: Fabrizio Miccoli superstar di Palermo. Il capitano, oggi pomeriggio, dopo quattro mesi di silenzio, parla in sala stampa: “Ognuno di noi penso che alla fine riceve ciò che merita e io non sono abituato a ragionare con i se e con i ma – dice –  Ho sempre agito con il cuore e sono contento di ciò che ho fatto, senza alcun rimpianto. Lascio sempre giudicare agli altri il mio operato. Da elemento nullo nelle partite fuori casa del Palermo a essere diventato protagonista è sicuramente un aspetto che mi fa piacere”.

Miccoli parla anche del “nuovo” Miccoli: “Gli alti e bassi sono stati dettati dalla mente, anche se il campo ha sempre dimostrato il contrario visto i risultati raggiunti. Mentalmente ho avuto dei problemi, di diversa natura. Quella dell’Olimpico è una partita che non dimenticherò mai, e con tutto rispetto per il mister Rossi, ci tenevo a giocare dall’inizio. Ho deciso poi con il presidente in estate di rimanere e adesso dopo qualche infortunio per fortuna sto bene. Io sono sempre uno dei pochi che deve sempre dimostrare qualcosa. Dà fastidio, ma alla fine può anche far piacere”.

Ma il capitano rosanero parla anche del suo lungo silenzio: “E’ giusto giudicare un atleta per ciò che fa in campo. Dopo la partita contro l’Inter, quando avevo realizzato due reti, sono stato tirato in causa dalle televisioni e dai giornali per altri motivi. Ci può anche stare, visto che si era parlato della mia amicizia con il figlio di una persona che aveva avuto problemi di natura legale, senza considerare che questo ragazzo è incensurato e che ha sempre considerato Miccoli come persona. Parlare però per tanti giorni di questo argomento, senza considerare quanto era stato fatto in campo, non è stato corretto. Non rinnegherò mai la mia amicizia nei suoi confronti, io giudico le persone  per come si comportano con me. Speravo si parlasse di altro dopo la partita contro l’Inter, ci sono rimasto male. Ho aspettato tanto tempo, per diversi motivi, adesso sono passati sei mesi e mi sento di spiegare i miei motivi. Io ho sempre guardato avanti comunque a testa alta. Torno a parlare oggi perche mi hanno convinto (ride, ndc). Ho raggiunto un traguardo importante che ho sempre sognato, entrando nella storia di questa squadra. Per questo devo ringraziare tutti i miei compagni, tutti i vari allenatori avuti e la cosa bella è che ho ancora tanto tempo per incrementare il record”.

Miccoli e la scommessa con Zamparini: “Non ho capito se mi verrà regalata una macchina, so che dovrò disegnarla e darla i beneficenza, anche se una la merito. La scommessa con il presidente? Abbiamo cambiato tante cose, si erano create delle situazioni particolari e lui mi ha chiesto di creare un buon gruppo, cosa fatta con Migliaccio e Balzaretti. Lui mi ha detto che a 10 gol mi avrebbe fatto un regalo, sono a 9 ma lui mi ha detto che il premio mi verrà dato comunque e io lo dividerò con tutti i miei compagni”. Infine sulla burla dei tifosi catanesi: “Avrei preferito mi avessero fatto davanti il segno “due”. Io sono un professionista e se mi chiedono di fare una foto, io vado incontro al piacere della persona che me la chiede. Certo, se poi mi viene fatto un gesto del genere, restano poche parole da dire”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI