Le cene 'affamate' dei francesi | E tu sogni un'arancina...

Le cene ‘affamate’ dei francesi | E tu sogni un’arancina…

Commenti

    Si chiamano arancini. Per favore: arancini.

    Al di la dell’ironia e del simpatico sfottò, i francesi, anche a tavola, sono molto ma molto più educati di noi italiani.

    Non sono in chiesa, sono al ristorante è che rispettano il prossimo a differenza di tanti italiani.

    E a tavoia saranno seri, ma parlano, discutono, si divertono, socializzano, a differenza di tanti italiani che non si parlano nemmeno tra innamorati.

    Non prenderei il bar Alba e la nostrana maleducazione come buon riferimento.

    Bravissima. Nella descrizione del passaggio di frontiera c’è tutto! Ah les italien…

    Sig. Gian Marco, ma lei dove vive ? quando sbuccia il frutto dell’albero dell’arancio cosa sbuccia ? un arancino ? allora per favore veda di guardare meglio la forma del suo arancino e provi ad addentare una bella croccante arancina che prende nome dalla forma dell’arancia frutto dell’albero dell’arancio il quale non dà come frutto l’arancino ma l’arancia !!!

    a Palermo le chiamiamo arancine, lo ha anche detto l’Accademia della Crusca; li vuoi chiamare arancini? Chiamali arancini, ma a Palermo e secondo gli studiosi della lingua italiana si chiamano arancine stop!

    … per sapere di un disadattamento gastronomico?

    Se non fanno le /gli arancine/ni bene o non li fanno affatto significa che non sanno cucinare o che semplicemente non si è capaci di nutrirsi altrimenti.

    Mah !

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Adesso mi aspetto interventi di riqualificazione e decoro al corso Olivuzza , dove ci sono i fruttivendoli e gli abusivi che hanno occupato con le loro mercanzie anche i marciapiedi creando problemi alle carrozzelle e alle carrozzine per i disabili e ai pedoni. Ho notato che dal corso olivuzza non passano piu gazzelle dei vigili urbani perche' signor Sindaco ?

mi chiedevo perchè vertici di natura politica non si debbano tenere nelle sedi dei partiti e invece si devono tenere in sedi istituzionali quali la segreteria generale della regione. Ormai si è perso anche in questo il rispetto delle istituzioni e dei propri luoghi

........anche questa è una singolarità, se vogliamo geniale, dell'apparato amministrativo della nostra regione a Statuto speciale: il SUPERESPERTO, una figura che sa di mitologico e di cui non c'è traccia in nessun'altra realtà regionale. Invece la fantasia creativa della nostra politica partorisce questa bislacca idea di un ruolo di cui non è facile comprendere le competenze, la funzione, i limiti e tutto il resto, ma che nei fatti si muove come "cuppino di tutte le pignate". Non si discute la trasparenza dei criteri dell'investitura che, solo per mera sfortuna, sono caduti su una Persona immediatamente invischiata in indagini giudiziarie per humus di corruzione. Ovviamente, come è di rito in questi casi, vale il principio della verginità sino alla chiusura dei procedimenti giudiziari, che possono arrivare sino alla Cassazione. Poi a livello mediatico dovrà pure tenersi conto delle dichiarazioni garantiste dei danti causa ( i Signori che si sono inventati la suggestiva mansione del "superesperto" e l'hanno poi attribuita ) e che secondo liturgica prassi andranno a dichiarare che "sono certi che il superesperto in questione saprà dimostrare ai Giudici la correttezza del proprio operato e l'estraneità e l'infondatezza delle ipotesi di responsabilità che gli sono state poste a carico dagli inquirenti. Il copione è già scritto !

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