PALERMO – “Da un raffronto del Piano regionale per la gestione dei rifiuti in Sicilia con la valutazione ambientale strategica, avviata dalla Regione Sicilia il 30 dicembre 2013, emerge che ben 8 impianti su 23 avrebbero interferenze dirette o indirette con aree protette, siano esse siti di importanza comunitaria (SIC), zone di protezione speciale (ZPS), «Important Bird Areas» (IBA), riserve naturali o parchi”. Lo si legge in un’interrogazione presentata da Giommaria Uggias all’Europarlamento: “Per la precisione – scrive Uggias – di questi 8 impianti 3 ricadono nella ZPS/IBA dove è collocata la discarica di Bellolampo (Palermo), che presenta già gravi problemi anche e soprattutto sanitari; uno ricade in una ZPS, sotto una vecchia discarica mai bonificata, senza valutazione di incidenza ma semplice screening (Pace, Messina); uno ricade in una IBA che diventerà a breve ZPS (Timpazzo, Gela) e presenta una valutazione di incidenza difforme da quanto richiesto dall’allegato G della direttiva 92/43/CE e dalle norme italiane di recepimento; uno interferisce con IBA, ZPS, SIC e parco (Castelbuono, Palermo); uno interferisce con una riserva e IBA (Sciacca, Agrigento); l’ultimo, l’impianto di compostaggio a Messina, in una ZPS, non sarà sottoposto a valutazione di incidenza”.
L’europarlamentare si sofferma poi sulle gare di Messina e Gela. “Di questi – scrive – ben 2 (Messina e Gela) sono andati a gara, con fondi comunitari, lo stesso giorno dell’avvio della procedura preliminare di Vas, in violazione anche delle norme di tutela dello Stato italiano. Si ravvisa che il ministero dell’Ambiente abbia approvato il piano perché non era stato informato che vi erano tali interferenze”.
Il deputato europeo Uggias: "Su Messina e Gela violate le leggi italiane. Ben 8 impianti su 23 hanno interferenze dirette o indirette con aree tutelate".
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