"Le 'ndrine al porto di Gioia Tauro"| Polemica sulle parole di Crocetta - Live Sicilia

“Le ‘ndrine al porto di Gioia Tauro”| Polemica sulle parole di Crocetta

Il governatore Rosario Crocetta

Anche Ardizzone, che firma una nota congiunta con il presidente del Consiglio regionale della Calabria, attacca Palazzo d'Orleans: "Rifiutiamo i luoghi comuni e le etichette che troppo a lungo hanno caratterizzato le nostre due regioni".

REGGIO CALABRIA – Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, ha ricevuto questa mattina il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone. Lo riferisce una nota del Portavoce del presidente Irto. “Nel corso dell’incontro – si aggiunge – è stata ribadita la comunanza dell’impegno delle istituzioni calabresi e siciliane contro la criminalità organizzata e sono state stigmatizzate le affermazioni, definite ‘gravi e infelici’, del Governatore Crocetta secondo cui l’attribuzione dell’autorità portuale del Mare Tirreno meridionale a Gioia Tauro favorirebbe la criminalità organizzata”.

“Rifiutiamo i luoghi comuni e le etichette – hanno affermato, in una dichiarazione congiunta, Irto ed Ardizzone – che troppo a lungo hanno caratterizzato le nostre due regioni. I calabresi, così come i siciliani, per la stragrande maggioranza non sono mafiosi e anzi sono impegnati contro quella minoranza che con la propria forza di intimidazione vorrebbe tenere sotto scacco la collettività. La creazione di un presidio istituzionale come la sede della Port Authority non può che agevolare l’opera di bonifica del territorio dalla presenza della criminalità, tenacemente ed efficacemente contrastata dalla magistratura e dalle forze dell’ordine”.

“Nel corso dell’incontro – si afferma ancora nel comunicato – è stata inoltre ribadita la centralità in chiave euromediterranea del porto di Gioia Tauro, nell’ambito del processo di integrazione delle due sponde dell’area dello Stretto”. “La sinergia istituzionale tra Calabria e Sicilia – ha affermato Irto – è fondamentale per dare sostanza al sogno, a lungo accarezzato, della nascita di un’area integrata dello Stretto. Ma per far questo occorre vincere le diffidenze, i localismi e gli atteggiamenti di chiusura, che certo non giovano alla crescita del nostro territorio e allo sviluppo della nostra comunità”.


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