Le nomine senza "merito" | Presidenti, così non va

Le nomine senza “merito” | Presidenti, così non va

Commenti

    Sembra di essere ancora ai tempi di lombardo, tenuto a galla dal PD.

    Articolo superbo, complimenti, ma non cambierà nulla. Chiunque governi questo è l’andazzo. Bisogna pure dire che noi elettori, cioè quelli che andiamo ancora a votare, qualche responsabilità l’abbiamo.

    Le nomine, nel solco di sempre. A dimostrazione che i due Presidenti, con il nuovo tanto atteso dai siciliani, non hanno niente da spartire.

    Le condivisibili osservazioni di Pippo Russo mi spingono a ritenere che è per questo (ma anche per altro) che la Sicilia ha una marcia in meno rispetto al resto d’Italia.
    Mi sento deluso non da Micciche’, verso cui non ho mai nutrito simpatie politiche, ma sicuramente da Musumeci che ho votato ed ho sempre ritenuto persona di alto profilo politico e morale (ciò non soltanto a motivo della mia appartenenza ideologica alla sua stessa area politica).
    Il vero cambiamento che la Sicilia si attende non è quello del computo ragionieristico nella rotazione dei dirigenti regionali o dei direttori dei parchi. Il cambiamento deve essere nella capacità della politica di sostituire i vertici dell’Amministrazione sulla base di obiettive valutazioni professionali ovvero, come ha detto Musumeci, perché “È giusto ed opportuno che movimenti sul territorio portino linfa vitale ai luoghi della cultura …… perche la politica ha il dovere di dare efficienza ed accoglienza ai siciliani ed ai milioni di visitatori che accedono ai nostri luoghi …”.
    Come possono tali parole giustificare, a mero titolo di esempio, la sostituzione ieri del Dr. Antoci dal Parco dei Nebrodi ed oggi del Dr. Parello dal Parco della Valle dei Templi? Non conosco ne’ Antoci ne’ Parello (non li ho mai personalmente neppure incontrati ne ho avuto con essi alcun rapporto lavorativo. Sono da molti anni pensionato) ma ho buoni motivi per ritenere che entrambi abbiano dato ai rispettivi parchi “linfa vitale, efficienza ed accoglienza”.
    Mi dispiace, il presidente Musumeci mi ha dato una grande delusione.

    Sembra una malattia incurabile: la politica non riesce a liberarsi di pratiche clientelari. E questa Terra continua ad andare giù.

    Ma che vi aspettavate? Questa è una terra dove legioni di analfabeti hanno costruito carriere personali e familiari all’ombra della politica,; di sindacalisti che non sono mai entrati come lavoratori in nessuna azienda; di nullafacenti stipendiati. Per fortuna è anche la terra che produce ingegneri assunti alla Rolls Royce, ovviamente in Inghilterra! Questi attuali politici o cosiddetti tali sono di uno squallore unico! Mai visto nulla di simile in Sicilia. E gli elettori? Mio figlio è disoccupato. Cosa da fare? Niente!! Sistemiamolo da qualche parte. Questo è un tema ricorrente che interessa l’elettorato . si tenga quello che ha scelto!!

    E’ comico sentire parlare di delusione, ma cosa ci si poteva aspettare da un governo con queste alleanze? Lo si sapeva dall’indomani delle elezioni, si critica tanto il Movimento 5 stelle perchè governa in alleanza con la Lega e invece Musumeci che governa con Forza Italia e Miccichè è una cosa apprezzabile?

    Musumeci le vinse con Forza Italia le elezioni, Lega,m5s non erano alleati alle elezioni ma contrapposti.

    Nomine senza “merito”… Detto da un Orlandiano….

    In Sicilia è stata e sarà sempre la prassi: nomine di responsabili in settori importantissimi che hanno solo il piacere di frequentare i salotti della buona borghesia siciliana per discutere dei propri protetti e di dove inserirli perché facciano carriera e la facciano fare ai figli, ai parenti e agli amici degli amici Qui solo una rivoluzione cruenta potrà cambiare le cose. Meglio fuggire da questa terra maledetta.

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.

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