È morta lunedì 26 gennaio nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso Leila Karrobi, 27 anni, colpita da una forma particolarmente aggressiva di leucemia linfoblastica acuta. La giovane, residente a Ponte di Piave, lottava contro la malattia da tre anni. Al suo fianco fino agli ultimi istanti il padre Mehran, commerciante di origine iraniana, la madre Monica Renaldin, il fratello Keyan e il compagno Alessandro Cecchetto.
Gli studi e l’amore per Alessandro
Nata e cresciuta nel Trevigiano, Leila Karrobi si divideva tra studio e lavoro. Dopo la laurea triennale conseguita nel 2021 all’Università di Padova in Scienze politiche, relazioni internazionali e diritti umani, aveva scelto di proseguire gli studi a Roma, iscrivendosi al master in Economia. La giovane amava la musica, il mare e la natura. Accanto a lei, da dieci anni, il fidanzato Alessandro Cecchetto con il quale condivideva il desiderio di scambiarsi un anello.
La diagnosi e le cure
I primi segnali della malattia arrivano nell’antivigilia di Pasqua del 2023, quando la giovane rientra a casa da Roma. La diagnosi è immediata: leucemia linfoblastica acuta. Scatta il ricovero all’ospedale di Treviso e l’avvio delle terapie, con due cicli di chemioterapia concentrati nelle prime dodici ore.
Leila Karrobi, i funerali a Ponte di Piave
Nonostante le cure, Leila Karrobi continua a studiare. Le restano cinque esami per completare la laurea magistrale, ma riesce comunque a sostenerne altri tre. Segue il trapianto di midollo osseo all’ospedale di Udine. Il donatore è il fratello Keyan, allora venticinquenne.
Nel 2024 il quadro clinico si aggrava. Una complicazione severa comporta otto mesi di ricovero e un danno irreversibile ai reni, rendendo necessaria la dialisi. Il 4 gennaio di qust’anno il ricovero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso dove si è spenta. I funerali di Leila Karrobi si terranno venerdì 30 gennaio alle 10.30 nella chiesa di Ponte di Piave.
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