Palermo, Orlando 'all'attacco' di Lagalla

Il ritorno di Leoluca Orlando: migranti, Gaza e ‘l’attacco’ a Lagalla

Leoluca Orlando
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Commenti

    Sindaco lagalla lei prende i soldi dello stipendio pagatore dai cittadini da quando lei e sindaco a Palermo in continuità con la precedente amministrazione Orlando regna e dilaga il degrado, se ha un minimo di coerenza sul suo scarso operato in questa e per questa città si dimetta.

    Ma questo tizio dopo quello che ha fatto alla città ha ancora l’agibilità di parlare?

    VERO KE LUI ERA UN SINDACO LIBERO MA HA LASCIATO LE MACERIE LUI HA OPERATO BENE NEI PRIMI 2 MANDATI POI UN DISASTRO TOTALE CIRCONDATO AHIMÈ DA PERSONE NN ONESTE QUELLO KE ERA LUI.
    LAGALLA QUALCOSA HA FATTO RIEQUILIBRIO DEI CONTI MA NEL COMPLESSO È STATO DELUDENTE HA RAGIONE ORLANDO NEL DIRE KE LUI NN CONTA NIENTE BASTA VEDERE GLI ASSESSORI KE SI TROVA TRANNE 2 GENTE INCOMPETENTE PER NN DIRE IGNOR…..

    Mi avete rovinato la giornata speravo di non sentire più parlare di lui

    I diritti conquistati da chi lavora si sono progressivamente indeboliti a partire dal referendum del 1984 sull’abolizione della scala mobile. Se Il diritto al lavoro è cancellato e la contrattazione collettiva sostituita da quella individuale, è chiaro che si riduce lo spazio pubblico per tutti. Si restringe la libertà del lavoratore diventato essere umano proprio grazie alla Costituzione. Ma il lavoro senza tutele è il segnale di una democrazia agonizzante, perché dignità del lavoro e democrazia sono la stessa cosa. La prima qualità di un sindaco è quella di fare crescere i cittadini assicurando la frequenza di asili nido, scuole dell’infanzia, spettacoli culturali, scambio di opinioni, confronto, analisi, impegno, progetto condiviso, rispetto degli impegni e dei tempi contrattuali.

    L’ex sindaco Orlando da buon visionaio la prende alla larga e ci ammaestra come sempre ha fatto con i suoi ideali e buoni propositi. Poi atterra ed esorta a mettere le persone al centro dell’attenzione, chi sono queste persone? I cittadni palermitani o le figure delle sue visioni? Le condizioni della città le conosce, perchè provgono dai suoi tempi, conosce anche gli esiti dell’inchiesta sui dirigenti dell’urbanistica condannati,; una macchina amministrativa da lui non vigilata che ha prodotto disservizi e disagi. Certo al peggio non c’è fine ma a lui conviene il silenzio.

    Interessantissima l’analisi di Leoluca Orlando.
    Non condivido soltanto l’elogio dell’europeismo.
    L’europeismo non è la panacea ma anzi la causa del liberismo e del bellicismo di molte nazioni europee

    Nel vocabolario ridondante del ex sindaco Orlando mancano alcune parole : per esempio
    “ autocritica”, “ mi dispiace”, “ ho sbagliato”, “non sono stato all’ altezza”, ecc. ecc.
    Un ex sindaco che ha amministrato questi città per 30 anni sostenere che dopo solo 3 anni che non è più sindaco la sua città è diventata “Prigioniera di un frangente di estrema sofferenza, con mille problemi irrisolti, tra disagio ed episodi di inaudita violenza”, francamente non ha il senso della realtà.
    Cioè dopo di LUI c’ è solo ……il buio.
    Lo dimostra la risposta alla domanda successiva :
    – Almeno, lo sconcio delle bare insepolte ai Rotoli è stato superato, no?
    “Certo, perché la mia giunta aveva…… già predisposto tutto”.
    Di fronte a queste certezze granitiche credo che è assolutamente inutile discutere.

    Si vede che ha bisogno di ritagliarsi uno spazio pubblicitario con le parole e sempre stato molto bravo ma con i fatti poco e niente una per tutte l emergenza cimitero che poi ad onor del vero è stata risolta dal suo successore che sembrava partito col piede giusto ma che poi ha floppato regalando ai palermitani la città con la percezione di insicurezza ai massimi livelli e regalandosi lui una auto blinda da centoquaranta mila euro pagata dal sottoscritto e da tutti i contribuenti elettori palermitani quindi uno e meglio che rimanga a Bruxelles e non combini danno a Palermo è l altro tolga il disturbo quanto prima

    Scusate. Ho letto lintervista al ” io il sindaco lo so fare” ho vomitato tutto il giorno.

    Premetto che non simpatizzo per l’attuale Sindaco, ma gli riconosco alcuni meriti , primo fra tutti aver rimesso in piedi la macchina amministrativa del Comune riequilibrando i conti, premessa indispensabile per qualsivoglia iniziativa sul territorio. Ovviamente siamo ancora all’anno zero. Ma tornando ad Orlando, penso che abbia perso l’ennesima occasione per stare zitto. Dovrebbe soltanto vergognarsi di come ha ridotto questa città in 30 anni di incontrastato dominio e sperare di essere dimenticato

    esiste un primo diritto, oggi ai più negato: quello di vivere liberamente nella propria comunità. Che sia “diritto negato” lo dimostra il fatto che le bande di extracomunitari ( in gran parte magrebini ) impossessatesi di interi rioni, condizionano fortemente le abitudini e la vita stessa degli abitanti di interi quartieri della città. Ne sono vittima Persone che appartengono alle fasce meno ambienti e che devono sottostare alla convivenza forzata con Persone assai diverse da loro, non per questione etnica, ma per il solo motivo che queste delinquono e loro no. Di ciò non se ne può fare una questione ideologica e, meno che mai, lo può fare una persona che attraversa la strada scortato e dimora in una delle più esclusive aree della città , al riparo da coabitazioni “scomode”. Il termine è eufemistico, poiché è riferito alla sofferenza dei tanti palermitani che vivono il proprio inferno quotidiano, in un clima che rende tossiche le proprie giornate. Le argomentazioni, così come poste dall’ex sindaco, sono utopistiche ed improntate a peloso senso di umanità. Il diritto alla accoglienza ed assistenza nasce in tempi remoti e valeva originariamente per singoli casi di perseguitati per motivi religiosi o politici, che cercavano rifugio in esilio, in molti casi in Chiese e Conventi. Oggi il fenomeno è assai diverso, si tratta della diaspora di intere popolazioni ( potenzialmente centinaia di milioni di persone ) attratte dalle migliori condizioni dei paesi più evoluti e non è possibile dare risposte in linea con tali aspettative. E’ una affermazione cinica quanto realistica, ma ancora più ciniche ed ipocrite appaiono le dissertazioni di quanti, vivendo in contesti privilegiati e protetti, cercano visibilità restando di fatto insensibili al disagio di tanti loro concittadini, limitati nelle loro libertà fondamentali,

    Vorrei solo dire all’ex parolaio difensore dei diritti che la prima cosa che un sindaco deve fare è dotarsi di una amministrazione vera, funzionante, equa, efficiente. Questo è uno dei diritti principali a cui deve far riferimento il primo cittadino, deve poi saper delegare a municipalità vere e non farlocche la gestione del territorio e cosa altrettanto importante deve dotarsi di un corpo di polizia municipale che non serva solo a portarlo in giro ma che abbia numeri ed efficienza da garantire in ogni angolo il rispetto delle regole civili

    L’uomo piu’ onesto del mondo .

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La Sicilia e il suo principe, don Corrado. Ma il suo profondo messaggio politico è quello di un “principe” della Chiesa cattolica universale, dove Cristo si rivolge a tutti, al genere umano, all'oggi e al poi... A questo punto sembra facile condannare la politica a prescindere, ma è sbagliato, populista è un azzardo? I partiti, appunto, sono di parte, di questo mondo, e a noi cittadini elettori tocca giudicare, scegliere. E non possiamo mettere sullo stesso piano chi può parlare, tutti i politici, finché avremo una democrazia, e chi oltre a parlare deve operare perché governa. E in Sicilia il governo Schifani governa da 4 anni, la destra da circa 25, ma anche da prima. Già, ci fu Crocetta: l'alibi di chi guarda a destra, ma se ne potrebbe parlare, non oggi. Resta un fatto: Don Corrado nel 2023 e ieri, ma anche in altre occasioni, si rivolgeva e si rivolge a chi in questi anni ha governato e governa la Sicilia e dalle sue parole se ne “indovina” facilmente nome e cognome: Renato Schifani. Se non vi piace la sinistra, non votatela, se non vi piace Schifani, da cittadini elettori mandiamolo a casa... la politica seguirà.

Caro Direttore è impossibile aiutare questa Terra se quei pochissimi Uomini e Donne attuali, rappresentanti delle Istituzioni, non si raccolgono attorno alla caparbia idea di Rinascita di questa Terra che ha Giorgio Mulè! Penso che, oltre alle figure perbene degli attuali partiti, anche Fabio Granata, Pietrangelo Buttafuoco, Franco Piro, Maria Terranova, Patrizia Di Dio ecc. ecc. potrebbero essere forte valore aggiunto! La Vardera farebbe bene di occuparsi di Frutta e Verdura. De Luca di Lidi e Bandierine Blu in acque inquinate.

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