Sicilia all'Expo, ormai è caos| Attività sospese, scontro in Regione - Live Sicilia

Sicilia all’Expo, ormai è caos| Attività sospese, scontro in Regione

Nominato un comitato che affianca Cartabellotta dopo la falsa partenza del Cluster Biomediterraneo. Lui: "L'avevo chiesto io", ma Caleca smentisce. Poi il colpo di scena della rinuncia al ruolo di capofila del Cluster Biomediterraneo. L'assessore: "Meglio farlo prima". E le opposizioni si scatenano. Chiude l'area comune del padiglione. Cluster BioMediterraneo sporco e allagato (leggi) Tutti i deliri dell'Expo (leggi)

Il caso
di
71 Commenti Condividi

PALERMO – Finisce nel caos la partecipazione della Sicilia al cluster Biomediterraneo all’Expo. Dopo la falsa partenza del Cluster, con l’emblematica foto del dirigente Dario Cartebellotta armato di scopa, il caso è esploso in giunta. Rosario Crocetta è andato su tutte le furie e ieri ha annunciato la nomina di un “comitato di controllo e supporto” da affiancare a Cartabellotta, fin qui responsabile unico del Cluster (che vede coinvolti 11 Paesi con la Sicilia capofila). La decisione è stata presa nel corso di una riunione ad Agrigento, cui hanno preso parte Crocetta, l’assessore all’Agricoltura Nino Caleca, la vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello e il segretario generale Patrizia Monterosso. Nella nota diffusa da Palazzo d’Orleans, si legge che “il governo ha preso atto delle dichiarazioni di rassicurazione date dai responsabili organizzativi di Expo e dell’impegno di intensificare gli sforzi per il sostegno del Cluster. Pur tuttavia, il presidente Crocetta e l’assessore Caleca hanno espresso totale insoddisfazione relativamente al fatto di non essere stati coinvolti dalla struttura burocratica regionale, sui ritardi e le criticità poi riscontrate. La Sicilia ha avuto un danno di immagine grave, che occorre immediatamente riparare”. l comitato sarà composto da esperti di finanza e contabilità, di internazionalizzazione, di materie tecnico-agricole, di procedure amministrative. I nomi: Giulio Guagliano, Maria Mattarella, Giovanni Bologna, Giuseppe Nasello, Claudio Basso, Vincenzo Palizzolo, Sami Ben Abdelaali.

Una nota molto dura a cui lo stesso Cartabellotta ha replicato. “Il comitato di controllo, in aggiunta a quello che Expo e l’autorità di Cantone esercitano sul Cluster BioMediterraneo e sull’operato del sottoscritto, lo avevo già chiesto all’assessore regionale all’agricoltura Nino Caleca. Se il comitato avrà pure le funzioni di supporto sarà proficuo per il Cluster, la cui apertura, il primo maggio, è stata fatta per volere del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del Commissario Expo Giuseppe Sala”.

Una ricostruzione che Caleca smentisce oggi con una nota molto secca: “La gestione del Cluster Bio-Mediterraneo – dice l’assessorato – si è immediatamente rilevata carente sotto tutti i profili. La Commissione appena nominata, d’intesa con il Presidente Crocetta, è innanzitutto una commissione ispettiva, mai (in maiuscolo nel testo, ndr) richiesta dal Responsabile del Cluster Dario Cartabellotta”.

Nel pomeriggio un altro colpo di scena. Come anticipato da Repubblica, infatti Cartabellotta ha scritto una lettera al commissario dell’Expo Giuseppe Sala,in cui ha annunciato la volontà della Regione di non gestire più l’area comune del cluster da capofila.

Nella sua nota Cartabellotta fa riferimento ai “problemi segnalati a partire dal giorno dell’inaugurazione e oggetto di uno specifico incontro con il dottor Stefano Gatti e tutti i Commissari dei paesi aderenti al Cluster, non consentono la regolare realizzazione del palinsesto delle attività”. E a seguire, ecco il lungo elenco di disfunzioni: “La messa in sicurezza della zona palco attraverso una copertura per evitare che le attrezzature di servizio (banchi show – coocking, impianti di luce e amplificazione) siano bagnati dalla pioggia con problemi di sicurezza di operatori e visitatori; la mancanza di visibilità dei prospetti esterni che non riportano l’identificazione del Cluster e dei paesi aderenti; la mancanza di segnaletica verso il Cluster Biomediterraneo; la mancata pulizia degli spazi comuni; l’assenza di adeguato collegamento Internet”. Elementi “essenziali – scrive Cartabellotta – per lo svolgimento delle attività e obbligo contrattuale di Expo 2015. Considerato che la Sicilia è Official Partner di Expo 2015 per la valorizzazione dei Territori di Sicilia – prosegue Cartabellotta – e per l’integrazione mediterranea e che al progetto Cluster hanno aderito numerose aziende e territori che stanno subendo un danno economico e di immagine per tutto il tessuto produttivo siciliano, si comunica la decisione di sospendere dal giorno 7 Maggio 2015 ogni attività dell’area comune sino a quando non saranno i risolti i problemi segnalati e i necessari atti a garantire la sicurezza degli operatori e visitatori. Si declina pertanto – conclude il dirigente – da qualsiasi responsabilità nei confronti di terzi”.

Ma l’iniziativa di Cartabellotta non è stata concordata col governo. E anche questo passaggio finisce così nel calderone dello scontro, alimentando altro caos. “La decisione non è stata concordata né con me né con il presidente della Regione”, dice l’assesssore Caleca che però nel merito concorda nel ritenere necessaria la sospensione delle attività. “Anzi, era meglio farlo prima, come ha detto lo stesso presidente Crocetta. Non intendo sprecare i soldi pubblici – aggiunge Caleca -. Fino a quando tutto non sarà in regola non darò un centesimo”.

Opposizione all’attacco del governo

Un caos che invita a nozze le opposizioni che già ieri avevano chiesto “ufficialmente” spiegazioni. “Abbiamo presentato un’interrogazione al parlamento regionale – hanno fatto sapere il capigruppo di Cantiere popolare e Forza Italia, Toto Cordaro e Marco Falcone – per capire quali distorte dinamiche, e quali errate decisioni, abbiano portato la nostra Sicilia a schiantarsi vergognosamente contro l’appuntamento più atteso dell’anno a livello mondiale, l’Expo di Milano. Il presidente Rosario Crocetta ha il dovere di spiegare ai siciliani le ragioni di un tonfo tanto clamoroso, avvenuto a due lunghi anni dall’adesione della Sicilia al cluster Bio Mediterraneo, del quale è capofila. Due anni nei quali nessuno si è preoccupato di verificare lo stato di avanzamento dei lavori del padiglione, degli spazi espositivi, fino al giorno dell’inaugurazione e della drammatica sorpresa: nessuna cartellonistica, niente wifi, pavimento allagato, tetto non ultimato. Crocetta risponda dettagliatamente dell’operato dell’intero staff, di una noncuranza e di un pressapochismo che gettano grave discredito sulla nostra terra”.

“Lo scaricabarile è il gioco preferito dall’esecutivo Crocetta: presidente, assessori, consulenti tutti, impegnati a rimpallarsi la responsabilità del flop Sicilia all’Expo. Palazzo d’Orleans risparmi ai siciliani uno spettacolo tanto penoso. Rosario Crocetta, vertice assoluto della Regione si assuma la responsabilità che ogni capo ha il dovere di assumersi e chieda scusa a nome di tutto il suo staff, assessorati compresi, ai siciliani”, scrive il coordinatore di Forza Italia Enzo Gibiino. Anche Vincenzo Vinciullo di Ncd critica la gestione della Regione e auspica dimissioni. Mentre Fabio Granata di Green Italia attacca: “All’Expo la Vucciria di Renato Guttuso è esposta in modo vergognoso in una specie di discoteca di borgata, gli Acrolidi di Morgantina e “Il sorriso”di Antonello da Messina sono dispersi nella calca e sottratti al loro contesto, mentre il Cluster Biomediterraneo è un autentico ghetto”.

All’attacco anche i deputati regionali 5 Stelle che annunciano un’ispezione a Milano: “Crocetta si è rivelato ancora una volta Re Mida al contrario – si legge in una nota dei girllini -, non ha nemmeno sfiorato l’Expo che l’ha distrutta, distruggendo soprattutto l’immagine della Sicilia nel mondo. Doveva essere una vetrina per l’isola è invece si è rivelata un’urna cineraria. Noi, comunque, non ci meravigliamo, l’abbiamo detto in tutte le salse che sarebbe stato un fallimento e tale si è rivelato, addirittura prima di quanto avevamo immaginato”.

Intanto, un’interrogazione parlamentare che denuncia le “imbarazzanti condizioni” e i “potenziali pericoli di stabilità delle strutture” del padiglione che ospita la Regione Sicilia all’interno del Cluster Bio-mediterraneo dell’Expo di Milano, struttura per la quale sono stati investiti circa 3 milioni di euro di risorse della Regione e 11 milioni di euro di fondi Ue, è stata presentata in Senato dal segretario nazionale dell’Italia dei Valori Ignazio Messina e dal senatore Idv Michelino Davico ed indirizzata al ministro dell’Agricoltura Martina.

*Aggiornamento ore 20.23
Domani l’area centrale del Cluster bio mediterraneo a Expo Milano 2015, dove si tengono le attività comuni agli undici paesi partecipanti, resterà chiusa. La sospensione delle attività è prevista fino a quando non saranno eseguiti i lavori richiesti a Expo dalla Regione siciliana, capofila del Cluster. L’ha confermato l’assessore all’Agricoltura, Nino Caleca. Resteranno aperti gli stand dei paesi e tutte le altre aree. (Fonte Ansa)

 


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

71 Commenti Condividi

Commenti

    QUESTA È LA FINE CHE FANNO I CARTABELLOTTA DI TURNO

    ma se il pappagone concentra gli incarichi sempre sulle stesse persone del suo “cerchio magico”, a prescindere dalle loro capacità, come possono far tutto con l’impegno che meritano gli incarichi.
    A mia conoscenza, Cartabellotta è a capo di un Dipartimento regionale, è commissario straordinario presso una ex provincia regionale, è responsabile dell’expo, etc….
    E’ tutto lui, è questo è il risultato..

    Era meglio quando c’erano gli Squallor, il noto gruppo demenziale a cavallo tra gli anni 70 e 90

    l comitato sarà composto da esperti di finanza e contabilità, di internazionalizzazione, di materie tecnico-agricole, di procedure amministrative. I nomi: Giulio Guagliano, Maria Mattarella, Giovanni Bologna, Giuseppe Nasello, Claudio Basso, Vincenzo Palizzolo, Sami Ben Abdelaali.

    si commenta da sola …..

    Secondo me, il Cluster che l’organizzazione di Expo ha assegnato alla Sicilia,rappresenta le attuali condizioni della nostra terra, sporca,spoglia, abbandonata, gestita maldestramente da amministratori retrogradi e incompetenti. Dubito che La Sicilia ha avuto un danno di immagine grave,se così fosse,non sarebbe certo per colpa di un Padiglione espositivo,ma per il fatto che la Sicilia ha toccato il fondo.

    L’EXPO PER LA REGIONE SICILIA E’ DIVENTATO EXIT. Facile scaricare tutto su Cartabellotta.

    invece i nominati attuali non hanno incarichi aggiuntivi……………..

    Tutto molto esilarante. Cartabellotta che dice di averla richiesta lui. L’assessore, che prende sul serio una chiara sparata confusionale, che dice che non è vero, come se fosse normale che Cartabellotta doveva chiedere un comitato di controllo su quella che era l’attività di cui era responsabile!

    dilettanti allo sbaraglio!!!!!!!!!!!!!!!! da una regione come la sicilia che vi aspettavate?

    Purtroppo facciamo acqua da tutte le parti, siamo fuori dal mondo e tutti ridono di noi.
    buona fortuna

    7 persone per un comitato, gli esterni saranno pagati, quale sarà il compito di Sami…? concordo con osservatore, facile scaricare su Cartabellotta…

    Quindi fra Sicilia ed Expo si sono proprio rotti i ponti…ops!

    Notizia che rimanda sulla terra chi credeva in chissà chi ed in chissà cosa.
    Dilettanti, pressappochisti, superficiali, disinteressati, ignoranti, mediocri.
    Insomma, la nostra classe dirigenti in salsa siciliana.
    MALAFIURA.
    A breve nomina di commissario che vigilerà si commissione che a sua volta ha un commissario che a sua volta dovrà rendere conto ad una commissione.

    strana cosa il masochismo…

    per restare in gergo “agroalimentare” possiamo dire che finì a “PASTA CHI I SARDE”?

    Che ora vinciullo chieda le dimissioni di qualcuno e’ assolutamente esilarante. Caro vinciullo dopo il tuo comportamento sulla finanziaria se c’e’ qualcuno che dovrebbe dimettersi questo sei proprio tu. Silenzio per favore. Come si dice dalle nostre parti:”Ci fai più figura”.

    Come volevasi dimostrare!…che schifo!

    Ma il caos regna perchè tutto il Governo Crocetta è un caos degno di un’armata Brancaleone.

    Di cosa ci meravigliamo poi Crocetta è stato eletto da una minuta minoranza, non rappresenta la maggioranza dei Siciliani.

    DOVRA’ PUR FINIRE QUESTA LITANIA……!!!!!!

    L’Expo siciliano lo specchio della Nostra regione, un totale fallimento…!!

    Se in questo comitato ci sono esperti internazionali io sono Napoleone Bonaparte.

    Intanto amici e segretari hanno fatto sfoggio di pass esclusivi. Chi ha pagato trasferte e benefit?

    L’Assessore allo Sviluppo Economico che ha fatto in questi anni di preparazione ad Expo? Perché non si dimette? Anzicche fare vetrina in giro, tipo Promoter, perchè non andava a verificare di persona le condizioni del padiglione? Ma tanto non é cosa ……nostra

    Mi spiace per l’avvocato Caleca, professionista eccelso e apprezzato, che sia potuto trovarsi ad attraversare luoghi e contesti dove la qualità, il fare e la pratica di governo sono merce rara. Non serve, ormai che il danno è fatto, rincorrere le responsabilità e addirittura “commissariare il commissario” inviando in soccorso una commissione di esperti di tecniche agricole e contabili, di esperti del “palazzo”.
    La domanda che dalle parti del Governo avrebbero dovuto porsi – prima della scelta degli spazi espositivi alla Expo Milano 2015 (addirittura due!) e prima di avventurarsi nella conduzione del “Cluster BioMediterraneo” di undici “nazionalità”, proponendosene capofila – se la Regione Sicilia era nelle condizioni di affrontare “la sfida” di partecipare e gestire (per sei mesi!) uno spazio espositivo nel contesto imposto dalla Esposizione Universale: le idee, i programmi e i progetti sull’agroalimentare, sul cibo, la fame nel mondo viste nella dimensione universale, dove (come riferito in altro pezzo di cronaca dalla Expo!) si ripropongono “le vetrine espositive con i vasetti delle conserve e gli estratti di pistacchio”. Dalla lettura delle cronache che ci fanno dall’Expo Milano e dalle declamazioni del Presidente, sempre alla ricerca del capro espiatorio (il Caltabellotta che fa “la ramazza!) e dalle dichiarazioni, responsabili ma tardive, dell’assessore, abbiamo compreso che non eravamo pronti a partecipare alla Esposizione Universale e che le nostre erano soltanto “ambizioni mal riposte”: una Regione che non è nelle condizioni di fare e che dalle parti del Governo pensano di “poterla utilizzare” per strafare. Oh meglio, fare altro!.
    Presidente e assessori sanno che le risorse finanziarie nella disponibilità della Regione sono poche, insufficienti finanche alle necessità di stipendi e spesa corrente. Non potevano (non dovevano!) buttare dalla finestra undici milioni, che potevano essere utilizzate in modo diverso mentre la Sicilia muore (si.. muore di fame e di assenza di governo!).

    Forse se mandavano qualche “putiaro” della Vucciria o Ballarò con un carretto siciliano a girare per l’expo ” abbanniannu” avremmo fatto una figura positiva e inimmaginabile risparmiando un casino di milioni e non ci sarebbe stata la necessità di inviare questo pool di luminari della finanza, alti dirigenti della burocrazia di palazzo, che ci.costano centinaia di migliaia di euro. Braccia rubate alla terra.

    La Sicilia merita questa amministrazione………avete votato crocetta e ora ve lo tenete.

    scarsi! vi resta la zappa.ed e’ gia’ tanto.

    VERGOGNAAAAAAAAAAAAAA CHE FIGURA.. DIMISSIONI DI CALECA E CARTABELLOTTAAAAAAA SUBITOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    SE CROCETTA DECIDE CHE SEI UN ESPERTO AVRAI INCARICHI E NOMINE VARIE ALLA FINE QUANDO TUTTO FRANA SI NOMINA UNA COMMISSIONE DI ESPERTI CHE INDIVIDUANDO ALTRI ESPERTI SCOPRONO CHE LA COLPA E’ DEI POTERI FORTI CHE NON VOGLIONO LA RIVOLUZIONE o della mafia che sposta i piloni.

    come se la ridono tutti quanti attorno alla tavola imbandita alla FACCIA NOSTRA E CON I SOLDI NOSTRI!!!!!!

    Crocetta e Caleca pensano soltanto a salvarsi personalmente dalla brutta figura di livello mondiale, nessuno dei due pensa alla Sicilia e ai Siciliani che ancora una volta, per causa loro e dei loro collaboratori, hanno dimostrato di essere incapaci a tutto.
    In un paese civile chi sbaglia paga e si dimette, ma questo non vale nè per Caleca, nè per il Presidente che si dichiarano – in modo poco credibile e inaccettabilmente – immuni da responsabilità.

    Prima Reale e poi Caleca due dilettanti allo sbaraglio con la presunzione di essere dei validi assessori.VERGOGNA!

    Roba da film comico. Che ridicoli tutti. E che vergogna. Il comitato che a leggerlo viene da ridere nominato per riparare il danno di immagine? ma dove vivono, non si rendono minimamente conto delle sciocchezze che fanno per stare ad assecondare questa inquietante figura

    Soltanto una parola: vergogna vergogna vergogna

    La regione sicilia, il suo presidente e con lui l’intero staff hanno fallito.
    ok, ma dove sta la notizia? sono tre anni che questa notizia gira, avete fatto copia incolla con le notizie regionali degli ultimi 2 anni?

    Dunque, salvo errori, i paesi partecipanti mi pare siano i seguenti: Albania, Algeria, Egitto, Grecia, Libano, Libia, Malta, Montenegro, San Marino, Serbia, Tunisia.
    Escludendo Malta e San Marino, troppo avanti per la sicilia, si deve concludere che noi siciliani, vista la figuraccia fatta (e la sicilia ha sempre il nobel in materia di figuracce) non siamo nemmeno degni degli altri 9 paesi rimanenti.
    Che successone.

    Che figura di m…………!

    L’assessore allo sviluppo economico non esiste. Ignorante!

    ma ne vogliamo parlare come sono state fatte le gare di affidamento dei lavori?

    Concordo, che personaggi da fumetto squallidi…..!!!

    Che cos’è Expo? “Expo Milano 2015 è l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre 2015 e sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori attesi. Sono questi i numeri dell’evento internazionale più importante che si terrà nel nostro Paese. Expo Milano 2015 sarà la piattaforma di un confronto di idee e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione, stimolerà la creatività dei Paesi e promuoverà le innovazioni per un futuro sostenibile. Ma non solo. Expo Milano 2015 offrirà a tutti la possibilità di conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondo e scoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese.” I nostri campioni hanno letto ciò che c’è scritto PRIMA di “ma non solo”?

    Caltabellotta & c. Dovete pagare i danni a noi siciliani

    Ma non si poteva fare una ispezione preventiva, nei giusti tempi.
    O forse tutti i dirigenti generali erano concentrati a dimostrare ai politici che stavano risparmiare la missione?

    La foto in testa a questo articolo è emblematica. Coglie un momento della giostra dei divertimenti che crocetta finanzia spremendo i dipendenti regionali. A dispetto degli allegri brindisi ritratti nella foto in realtà questa partecipazione all’expo è un flop colossale costato diversi milioni di euro di denaro pubblico. Loro ridono e magnano, tanto che gli frega , a pagare sono le pensioni dei dipendenti regionali.
    Su questi sprechi Baccei ed i tanti rigoristi che hanno inneggiato alla finanziaria 2015 , hanno qualcosa da dire?
    Ricordo che a fine maggio ci sarà la prima festa del ringraziamento. Tutti i beneficiari della finanziaria 2015 che hanno la fortuna di abitare in zone dove sono indette le elezioni amministrative, potranno dare un primo ringraziamento nelle urne a crocetta & co. per i doni ricevuti.

    Una piccola notazione:
    dalla Sicilia sono partiti frotte di produttori carichi di vasetti di pesto al pistacchio, bottiglie d’olio da 25 e 30 ml., pasta di grana duro, vino nero d’avola e inzolia ecc. ecc. speranzosi di andare a vendere la merce.
    Forse non si è ben compreso che siamo all’Esposizione universale e non al Vinitaly o al salone del Gusto.
    Riporto integralmente quanto presente sul sito dell’Expo:
    Fin dalla sua prima edizione, tenutasi a Londra nel 1851 e ospitata all’interno del Crystal Palace, l’Esposizione Universale è stata il palcoscenico ideale dei traguardi più ambiziosi raggiunti dall’Uomo e dai popoli nel corso del tempo, l’occasione per condividere innovazione, avanzamenti tecnologici e scoperte di grande ispirazione, progetti architettonici o movimenti artistici, ma anche per creare luoghi e spazi che si sono trasformati in veri e propri simboli della cultura e della storia dell’epoca. Basti pensare alla Torre Eiffel, eretta a Parigi per l’Esposizione del 1889.
    L’Esposizione Universale è una manifestazione di natura non commerciale, mirata a creare una piattaforma per un dialogo internazionale tra i cittadini, i Paesi e le istituzioni intorno a un tema d’attualità e di interesse universale. Fin dall’inizio è stato il luogo privilegiato in cui rappresentare la creatività e l’ingegno umano attraverso la messa in scena di quanto di meglio ogni Paese potesse presentare al mondo in quel preciso momento storico.
    Forse Crocetta/Vancheri/Caleca/Cartabellotta hanno sbagliato mira?

    Fatevelo dire dai gelesi che non l’hanno mai votato….
    Ancora il peggio deve venire!
    Mai una volta che abbia svuto il coraggio di dire : scusate, ho sbagliato!
    Hanno ragione i commentatori precedenti, prima si arrabbia e dice che non è colpa sua, poi se la prende con i colpevoli da Lui nominati, poi dice che è stata la mafia, e qualche giorno dopo arriva la solita busta con i proiettili.
    e poi…., .avanti dai , per stavolta “ha stato Michele Misseri, col trattore…, .si si ha stato lui! “

    Dici???!??!? No!!!! È solo impressione.
    E mi meraviglio com’è che non sia tirata in ballo la mafia.
    Che ci sia lo zampino degli eredi di Francis Turatello?

    Semplicemte: SCARSI !!!!

    in un paese normale l’assessore di competenza si dimette !
    e come mai non ha detto che era colpa della mafia ?

    Ma scusate , ma vi siete guardati intorno? Avete visto come è ridotta la Sicilia? Strade franate, scuole fatiscenti, ospedali inesistenti, ponti che crollano,disoccupazione , strutture pubbliche abbandonate, immondizia, frane, tutto è negativo, non c’è nulla che vada bene , l’Expo e’ la punta dell’iceberg di una classe dirigente siciliana, inetta e incapace ,e mi fermo perché altrimenti mi censurano…

    attonita, la domanda è; cosa fare per provare a guardare avanti’?
    a quando il dopo Crocetta e la cacciata dell’intero suo carrozzone?che vive e governa in preda ad un raptus di disorganizzazione spacciata per un fare che produce disatri-
    Noi offesi sempre da questa manica di irresponsabili, rivedremo gli stessi villani, perchè di villani rozzi, incolti trattasi, raccogliere nuovi incarichi?

    Ma a chi vogliamo fare ridere? Al mondo? Allora mandiamo un bravo comico!

    Mi piacerebbe vedere (dopo questo po..po.. di casino!) affissi alle pareti della direzione regionale e dell’assessorato Agricoltura, le due foto che ritraggono il Dirigente generale che fa la “ramazza” nello spazio comune del Cluster BioMediterraneo e quella (a dire il vero un tantino pacchiana!) che ritrae, sullo sfondo di una “cassata a forma di trinacria”, l’allegra compagnia siculomediterranea che, il giorno appresso “se le suona di santa ragione”.
    Intanto (tra una dichiarazione e l’altra, mentre i commissari si rincorrono!) nel pomeriggio, arriva la nuova che, l’allegra compagnia lascia gli spazi comuni e pare si appresti a tornare in Sicilia. Ma non era meglio che se ne restavano a Milano e lasciando ai produttori agricoli (che si sono persi l’occasione di apprezzare la “cassata a forma di trinacria” !) “scialare” dei simpatici, allegri e scanzonati “quadretti di famiglia” affissi alle pareti dell’Agricoltura..!

    Con tutto il rispetto per le persone nominati, ma come si fa a nominare sempre le persone giuste nel posto sbagliato? dove sono gli esperti di comunicazione? i grafici? gli architetti?

    Andatevene tutti a casa… non siete degni di stare a gabinetto..!

    Ora crocetta va in procura a denunciare poveri pM !!!!!! Perché non denuncia i suoi stretti collaboratori !!!!

    no dai non ci credo. Ma in questo mega comitato perchè non mettevano Vinciullo, Fazio e Greco?

    mah…un professionista eccelso si mette in questa comitiva? al di la delle vedute politiche qui il dato obiettivo è che non si può condividere tutto quello a cui stiamo assistendo, illegittimità varie comprese. Zichichi, Battiato, Sgarlata, ecc lo hanno capito abbastanza presto e sono ancora che corrono a gambe levate….cosa può trattenere professionisti eccelsi e apprezzati è un mistero, ma lo saranno davvero?

    Tutto ampiamente previsto da pochi …ovviamente inascoltati
    dagli “scienziati-so-tutto-me” che facevano parte della “corte cartabellottiana”
    un circo equestre di incompetenti autoreferenziali e pure ignoranti….
    che non sapevano manco di cosa parlavano … però parlavano…parlavano …
    grandi burocrati, pseudo-esperti di comunicazione … per non parlare
    dei rappresentanti di slow food … roba da mettersi a piangere …

    Sì ma nessuno parla delle gravissime responsabilità di Expo. E quindi indirettamente del governo italiano.
    Non basta dire: non pagherò un centesimo. La Regione deve intentare una causa multimiliardaria a Expo per danno d’immagine e lucro cessante. Come al solito in Italia non ci rispetta nessuno.
    Cartabellotta avrà le sue responsabilità, ma se gli hanno consegnato il reparto la sera del 30 incompleto e fatiscente la colpa di chi è? Secondo me i manifestanti non avevano tutti i torti.

    Vinciullo espressione minima con valore 0 tendente all’infinito.

    Certo ha pure l’appoggio dei PDR e di Totò Cardinale!

    Ora arriva in soccorso Giovanni Greco un paradigma intraducibile.

    Verra’ istituita una commissione, naturalmente pagata profumatamente, e fra questi, a vigilare, anche un tunisino. Maaaaaa. Vai con le consulenze…..
    Nemmeno in questo sono riusciti!!!
    Ma cosa aspettano I nostri deputati a fare cadere questo governo? A casa tutti, iniziando dalla Monterosso.

    E ora! chi paga? sempre pantalone….! quello che a mio modo , ci si dovrebbe chiedere .. è perché devono essere sempre gli stessi a continuare a straguadagnare e riempire le tasche già grandi ? in sicilia siamo milioni , il 99,99% però stenta a tirare avanti ,non si scompone mai e cerca di migliorarsi per uscire come diceva Falcone dal fenomeno ( Mafia-strisciante ) come tutto ha avuto un inizio… .. avrà una fine….. Mà purtroppo sappiamo come è andata a finire…. stupirsi e vergognarsi per queste piccolezze …..!!! non basta ! dovremmo iniziare a chiederci , perché queste persone sono capaci a portare avanti le loro cose , e non lo sono per quelle della collettività? forse perché …. più restiamo ,poveri , arlecchini, e la mattina ci alziamo per lavorare, ma il lavoro lo dobbiamo elemosinare ai famosi caporali,per dover sempre qualche favore, al ?….o! di turno…. …

    L’unica cosa che mi meraviglia è che 10 paesi abbiamo accettato di essere guidati da una regione come la nostra che a sua volta ha alla guida un uomo senza patente.
    Senza idee senza dignità.

    Ma vi sono persone a cui piace il Masochismo…

    e poi ancora VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA V E R G O G N A

    MA A CHI PIACE IL MASOCHISMO!!

    Controllare lo stato dei lavori ? …..No ?

    il danno lo ha creato la Sicilia a se stessa. Sarà l’EXPO a chiedere i danni alla Sicilia e la Sicilia pagherà quello che doveva più penali, interessi e spese legali. Perché è chiaro che i problemi in questione dovevano essere evidenziati prima che aprisse la manifestazione. In ogni caso il problema non è solo l’acqua piovana (c’è bel tempo da una settimana) ma l’organizzazione della manifestazione da parte della Sicilia in sé. Esporre le nostre opere d’arte in quel modo (come se fossero in un magazzino in attesa di essere spostate) e non dare risalto alle nostre (poche) eccellenze, ma alle solite cose trite e ritrite, in una manifestazione del genere non ha senso. E’ tutta l’organizzazione sbagliata. E’ l’idea che sta alla base della partecipazione alla manifestazione che è sbagliata.

    quanto hai detto secondo me è verissimo fermo restando che il giorno prima del debutto avrebbe dovuto essere tutto in ordine e quindi se non lo era si sarebbe dovuto rimediare anche facendo a testate . Bisognava essere lì sul posto da giorni , come quando hai i muratori a casa ! che ti aspetti che ti consegnano l’opera puntuali e magari coi fiori in salotto? tra tutte le deliranti ristrutturazioni fatte in regione per scassarla, ci voleva sì un vero ufficio speciale per l’expo!!! e invece gli uffici speciali sono quelli inutili per definizione.Pazzi da legare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *