L'Isis cambia le mete di vacanza | I palermitani scelgono la Sicilia - Live Sicilia

L’Isis cambia le mete di vacanza | I palermitani scelgono la Sicilia

Tutto esaurito nei villaggi turistici siciliani

Crollano le prenotazioni per Usa, Francia e Inghilterra. Pienone nei villaggi turistici siciliani.

PALERMO
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PALERMO – Nessuna meta esotica, pochi viaggi verso le capitali europee e niente aereo. E’ un’estate all’insegna delle brevi distanze quella dei palermitani, che soprattutto a cavallo dei giorni del Ferragosto, si metteranno in auto per raggiungere destinazioni rigorosamente made in Sicily. Mare, sole, storia e monumenti a pochi metri da casa, quest’anno hanno vinto su tutti i fronti: i palermitani si sentono più sicuri nella propria Isola, da cui la paura del terrorismo sembra essere lontana.

A confermarlo è anche il massiccio flusso di turisti stranieri arrivati negli ultimi mesi in tutte le zone della Sicilia.Tra quelle più battute c’è il Ragusano, dove le strutture ricettive sono in overbooking fino alla fine di settembre. “Francesi, tedeschi ed inglesi hanno preso d’assalto l’Italia meridionale e la Sicilia – spiega Luigi Campanella, presidente Fiavet regionale -. I viaggiatori sono alla ricerca di tranquillità e relax e, anche se per pochi giorni, preferiscono inevitabilmente mete in cui sentirsi al sicuro. La nostra regione è fra queste e mentre le prenotazioni per l’estero calano, si verifica una escalation continua per quelle nella nostra Isola”.

Gli attentati che hanno sconvolto la Francia e, ultimamente gli attacchi in Germania, hanno fatto riversare in Italia migliaia di turisti. Il panico e la paura hanno inoltre provocato la cancellazione di decine di viaggi nelle agenzie di viaggio palermitane: “Pochi giorni fa ad esempio – spiega Campanella – una coppia ha disdetto la vacanza negli Stati Uniti. Un viaggio di cinquemila euro per il quale era stato lasciato un piccolo acconto e la quale cancellazione prevede una penale di duemila e cinquecento euro. Purtroppo negli ultimi anni è successo spesso e la maggior parte delle volte ci rimettiamo”.

Da Palermo si registra poca voglia di mete lontane, con un calo notevole delle prenotazioni verso l’America, la Francia e l’Inghilterra. “Dopo l’attentato a Nizza – sottolinea Campanella – abbiamo ricevuto tre cancellazioni immediate. Quest’anno i viaggi sono diminuiti del tredici per cento e se consideriamo che l’anno scorso era già stato complicato, la situazione non è delle migliori. Il tracollo si era già avvertito nel 2012 e il 2013 è stato disastroso. Ogni giorno io apro la mia agenzia di viaggi in piazza Indipendenza e so che subirò una perdita economica quotidiana di almeno cinquecento euro”.

“Io non parto più”. E’ questa la frase che la maggior parte degli operatori nel settore Turismo si sente dire. “Non biasimiamo chi sceglie di non viaggiare – continua il presidente Fiavet Sicilia – ma le conseguenze non sono da sottovalutare per chi lavora nel settore. Quest’anno, ad esempio, si rileva una presenza pari quasi a zero in Tunisia, Egitto, Marocco. Mete come Sharm el Sheikh non vengono più considerate dai palermitani e, in generale, dagli italiani. In quella zona si registrano comunque ancora diverse presenze da parte di turisti russi e dell’Est Europa: i prezzi lì sono diminuiti notevolmente”.

In Sicilia, invece, sono aumentati. “Sì – spiega Campanella – almeno del dodici per cento. I villaggi turistici quest’anno sono stati presi d’assalto e in tutte le parti della Sicilia. Nei villaggi del Ragusano c’è il pienone, in due particolarmente, uno dei quali si trova ad Ispica. Grande successo anche per quelli nel Siracusano e nel lungo tratto di costa che va da Acireale a Messina. Molte prenotazioni anche per il villaggio turistico di Tindari e per quelli lungo la costa Nord”.


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