Il Movimento per l’Autonomia non sarà sciolto “perché ormai è entrato nella testa della gente” ma sarà una componente del nuovo movimento che Raffaele Lombardo lancerà il 25 giugno a Catania e al quale, garatisce il leader autonomista conversando con l’ANSA a Palazzo dei Normanni, “aderiranno almeno 50 mila sostenitori”. “Partiremo da questa base – afferma il governatore della Sicilia – per selezionare il 10-15% di persone che saranno i militanti del nuovo movimento che non sarà un partito ma raggrupperà diverse anime. I militanti saranno pronti a fare politica attiva affiggendo anche i manifesti e saranno loro i dirigenti e i futuri candidati”.
Lombardo immagina in Sicilia un “esercito” di almeno 7mila militanti e dirigenti locali “che fanno politica partendo da due concetti basilari: l’autonomia e l’unità del Paese”.
Il modello “sono i partiti autonomisti del Trentino Alto Adige e della Valle D’Aosta” mentre sulla leadership, affidata a un intellettuale, il governatore non svela le sue carte. “Vedremo – sottolinea – sicuramente sarà una figura di alto profilo, a livello locale invece i coordinamenti saranno affidati a politici”.
