Seguivo meglio questo professionista quando parlava di Calamandrei

Seguivo meglio questo professionista quando parlava di Calamandrei
Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!
Venduta! Anche questa candidatura è stata aggiudicata!
La pensavo come Vincenzo Lo Re ai tempi di TeamSud sui temi di Riscatto della Sicilia ricordandomi dei nostri interventi a Villa Igea nel giorno del 18 luglio 2011, la penso esattamente, anche oggi sul Referendum del 22/23 marzo prossimi, come Lui e anche come il Professore Avvocato Coppi.
Questo articolo si può definire un vero e proprio SAGGIO. Dovrebbe essere almeno letto, se non studiato, da tutti. Bellissimo ed istruttivo.
Ma di dov’è la Lo Curto? Sicuramente di uno dei paesi dove si vota e quindi parla pro domo propria! Ci fosse un politico disinteressato e che parli eslusivamente per il bene comune!
Il problema è che Turano a Trapani non ha ancora chiuso il cerchio……
Già allo stremo le ex province feudi di commissari scelti xche amici degli amici e sindaci che non hanno tardato a farsi la corte con feudi e feudatari, si innesca un meccanismo di mancia ca mancia e mancia e fa manciari, dove oltre alla democrazia si è pure spazzata legalità, trasparenza e imparzialità. Spazio x Corruzione e arricchimento dei singoli.
Dal suo punto di vista ha ragione. Rompono i cabasisi da anni con il loro “furto di democrazia” e poi impediscono di esprimersi a migliaia di cittadini. Ora, se c’è “furto di democrazia” c’è per tutti. E questo svela l’ipocrisia di chi vuole correre al voto ora. Perchè non è certo il ‘furto di democrzia’ che importa loro. Ma solo l’ansia di occupare poltrone, cadreghe e strapuntini. Perchè la verità è che non c’è ‘furto di democrazia’ per nessuno. Le province sono ente inutili e dannosi, e per mantenerle servono fondi che andrebbero, molto più opportunatamente, assegnati direttamente ai servizi che devono assicurare. Non s’è mai visto da nessuna parte scegliere a mezzo libere elezioni gli operai incaricati della manutenzione di scuole e strade.
Eleonora Lo Curto, capogruppo dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana. C’è da aggiungere altro? In un famoso film con Totò e Peppino, Peppino concludeva “e con questo ho detto tutto”.
Ripristinate le province e le elezioni dirette, nonchè le indennità per presidenti e assessori e gettoni di presenza per i consiglieri provinciali. Gratis non si lavora, è vietato dalla legge e dalla costituzione. La democrazia ha i suoi costi che vanno pagati. Peraltro non sono i gettoni di presenza per i consiglieri provinciali a gravare sui bilanci, ma gli enti inutili e le consulenze d’oro.