Lo strano inverno palermitano| E a Mondello tutti al mare

Lo strano inverno palermitano| E a Mondello tutti al mare

Commenti

    Quindi la munnizza in spiaggia si accumulerà fin da febbraio

    IL PERCHE’ DI QUESTO CLIMA TORRRIDO IN PIENO INVERNO ? NON VI STUPITE DOVETE DIRLO A CHI STA MANIPOLANDO IL CLIMA DETTO FATTO SCIE CHIMICHE ALLUMINAMENTO DEI NOSTRI CIELI MEDIANTE SCIE CHIMICHE ,PROGETTO HAARP ,IGHINI E MUOS DI NISCEMI IN POCHE PAROLE VELENI DAL CIELO PARLATENE CON IL METEOROLOGO RASCHI DEL CNR IL QUALE CI HA DETTO CHE L’ITALIA E’ SOTTOPOSTA A MANIPOLAZIONE CLIMATICA GLOBALE

    … e degli anunnaki ne vogliamo parlare?

    Felici di fare il bagno a febbraio…..vi rendete conto che le campagne sono aride? Che non si produrrà nulla?? Ma dove vivete?

    Ma siete proprio ossessionati, capisco che per attaccare l’operato del Sindaco Leoluca Orlando non fate che parlare in continuazione di raccolta rifiuti ma ora basta, almeno cambiate argomento o meglio cominciate ad apprezzate ciò che di buono ha fatto finora l’Amministrazione Comunale e che è sotto i vostri occhi.

    Vorrei rassicurare i simpatici e fantasiosi commentatori che la colpa del clima caldo su Palermo non è delle scie chimiche ma è chiaramente del sindaco Orlando, che con i suoi superpoteri riesce a manipolare persino gli elementi della natura, in modo tale da fare un dispetto ai suoi concittadini…Complimenti per la sempre profonda e sapiente capacità di analisi dei suddetti commentatori !

    Non lavora nessuno, che vanno tutti al mare?

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Egr. sott. Puglisi, anche questo suo articolo, come quasi tutti quelli che ho avuto il piacere e l'onore di leggere, è pura poesia, toccante e commovente. Tralasciando, per il momento, la mia opinione sulla totale assenza delle Istituzioni su cui mi sono sempre espresso, credo che, purtroppo, non sarà facile raggiungere il cuore di ragazzi delle Zen che "camminano" armati: la questione, a mio avviso, è di carattere culturale. Il contesto nel quale il “ragazzo che cammina armato” è nato e cresciuto gli ha impartito i “valori” della ingiustificata prevaricazione, della violenza, della criminalità, dell’odio. Si, certo, senza un apparente perché, senza un “giustificato” motivo ma, più banalmente e più semplicemente, per dare sfogo ad una rabbia repressa o a qualcosa che ci somiglia, ma che ci sfugge, avendo avuto ciascuno di noi la “fortuna” di appartenere alla società civile, nonostante i tutti i suoi limiti e tutti i suoi difetti. Oltre il contesto sociale, ancor peggio, c’è il contesto familiare: un ragazzo che commette un crimine punibile con un ergastolo (si appura già tramite intercettazioni ambientali negli istituti di pena) viene “consolato” dai propri cari e rassicurato che la condanna sarà limitata nel tempo. Non ci sono parole utili alla “rieducazione”, bensì l’incoraggiamento a mantenere vivo l’orgoglio. Del resto, essendo cresciuto in una famiglia dove i valori e l’educazione sono indirizzati al disprezzo di tutto ciò che rappresenta lo Stato, non avendo altri termini di confronto, credo che sia quasi scontata la condotta quotidiana del ragazzo che cammina armato, non capacitandosi perché mai dovrebbe fare diversamente. Non vorrei apparire ripetitivo rispetto a precedenti miei commenti, ma rimango fermamente convinto che la totale assenza delle Istituzioni ed il totale abbandono del territorio, sono i principali responsabili morali del degrado morale che ha colpito al cuore il quartiere dello Zen e, purtroppo per tutti noi, non soltanto lo Zen, non soltanto tutti i quartieri di periferia, ma adesso anche il resto della città.

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