Lombardo: "A Lampedusa| è emergenza sicurezza" - Live Sicilia

Lombardo: “A Lampedusa| è emergenza sicurezza”

nell'isola 5400 migranti
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“Ci auguriamo che il governo aumenti i controlli. C’é un’emergenza sicurezza a Lampedusa e se il ministro Maroni lancia l’allarme di una possibile infiltrazione di terroristi evidentemente c’é da preoccuparsi ancora di più”. Lo ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, commentando le parole del ministro dell’Interno Roberto Maroni su infiltrazioni di terroristi tra i migranti a Lampedusa.

“Già in queste notti alcuni profughi hanno dormito nelle case di campagna dei cittadini lampedusani – ha spiegato – La gente si spaventa. Anche a Mineo gli extracomunitari vagano per le campagne. Gli agricoltori sono preoccupati. Bisogna trovare al più presto una soluzione”. Il presidente è preoccupato anche da un possibile attacco libico. “Siamo la punta più avanzata dell’Europa rispetto alla Libia – ha detto Lombardo – Domani ci sarà una riunione al ministero dell’Interno e dovremo chiarire tante cose”.

“C’é il rischio di un’epidemia a Lampedusa dove mancano le condizioni igieniche e di sicurezza per l’enorme numero di immigrati che finora sono arrivati. L’isola è in crisi. Non è pensabile che cinquemila profughi circolino per le strade, non potendo stare dentro il centro d’accoglienza che può ospitarne solo 850″. Lo ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo, che questo pomeriggio ha convocato una conferenza stampa sull’emergenza a Lampedusa, invitando ad accantonare l’ipotesi di allestire una tendopoli.

“In questi giorni c’é una carenza anche di acqua potabile – ha ribadito – la Regione ha già stanziato un milione di euro per fronteggiare l’emergenza. Adesso tocca allo Stato che finora non è stato in grado di affrontare al meglio questo esodo biblico. La Sicilia merita ben di più di un’area di fiscalità di vantaggio”. “A Lampedusa non ci deve essere nessuna tendopoli. Non la vogliamo. Il governo abbandoni questa idea”. Il governatore Raffaele Lombardo è d’accordo con l’amministrazione comunale di Lampedusa che ha impedito la realizzazione di una tendopoli per i migranti.  “Opere pie e caserme dismesse possono ospitare meglio queste persone – ha detto – Bisogna cominciare subito ad attrezzare queste strutture”.

Intanto l’amministrazione di Lampedusa ha predisposto un progetto per la realizzazione di un cpa a Lampione, isolotto di fronte le Pelagie, per ospitare 2.500 persone. “Non è un nostro desiderio – ha detto l’assessore al Turismo Pietro Busetta – Vorremmo che rimanesse un paradiso naturale, ma siamo disposti a sacrificarlo se sarà necessario”.

“Non capisco per quale motivo si debba utilizzare l’aeroporto di Trapani, chiudendolo all’uso civile. Lo scalo di Sigonella è sessanta volte più sicuro e dista pochissimo. Non discuto le scelte strategiche, ma mi dovrebbero spiegare qual è la motivazione. In questo modo, dopo Lampedusa, distruggono anche l’economia che Trapani si è faticosamente conquistata”. Lo ha detto il governatore siciliano, Raffaele Lombardo, molto critico nei confronti della chiusura dell’aeroporto civile di Trapani Birgi che viene usato come base militare per i caccia che partono per la Libia.

“Innanzitutto – ha proseguito – questa azione dell’Italia mi sembra ben altro che la realizzazione di una ‘no fly zone’. Poi bisogna capire queste altre scelte. Un altro pezzo di Sicilia, stavolta Trapani, sarà penalizzato mentre c’é una base come Sigonella che forse è la più sicura del Mediterraneo”.


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