Riceviamo e pubblichiamo una lettera a firma dell’avvocato Antonio Ingroia, legale di Angelo Todaro, in merito all’intervista all’ex governatore Raffaele Lombardo pubblicata su Livesicilia il 20 aprile 2019.
Egregio Direttore, con riferimento all’intervista pubblicata da LiveSicilia il 20 aprile 2019 riportante le dichiarazioni rese dall’ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, nelle quali si allude a presunte “raccomandazioni” da parte del Geologo Barbagallo e addirittura a fantomatiche ed assurde “influenze mafiose” per la realizzazione dei parchi eolici delle società del gruppo Todaro, il sottoscritto Avv. Antonio Ingroia, su incarico dal Prof. Angelo Todaro, salve le ulteriori iniziative gi udiziarie per la tutela dell’onorabilità e della reputazione del prof. Angelo Todaro e del suo Gruppo, chiede – ai sensi della legge sulle diffamazioni a mezzo stampa – la pubblicazione della seguente lettera. Le società del gruppo Todaro, ed in particolar e la Eolo Energie Bivona ed Eolo Energie Corleone Campofiorito, hanno ottenuto tutte le autorizzazioni per la costruzione dei parchi ad energia rinnovabile già nel 2004. In particolare, con DRS 1280 del 14 dicembre del 2004 si concedeva il “Giudizio di com patibilità ambientale” da parte dell’Assessorato regionale all’Ambiente ed il Territorio per il progetto del parco Eolico della Eolo Energie Corleone – Campofiorito. Con DRS 1281 del 14 dicembre del 2004 si concedeva il “Giudizio di compatibilità ambiental e” da parte dell’Assessorato regionale all’Ambiente ed il Territorio per il progetto del parco Eolico della Eolo Energie Bivona. Le autorizzazioni ambientali delle Società sono state ottenute ai sensi del DPR del 14 aprile del 1996 dopo la presentazione di accurati studi di impatto ambientale, e le due società del Gruppo Todaro hanno sempre ottenuto tutti i pareri positivi da parte di tutti gli enti interessati dal procedimento amministrativo autorizzativo, che in Sicilia sono più di 25. Dato che l’Assessor ato “Territorio ed Ambiente” ha revocato le autorizzazioni in maniera illogica ed arbitraria, il Gruppo Todaro ha presentato vittoriosamente ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo. Contro tali decisioni favorevoli alle Società Tod aro, la Regione ha proposto ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa, soccombendo anche in quel secondo giudizio con condanna alle spese. Successivamente a tali statuizioni giudiziarie, i provvedimenti autorizzativi sono rimasti validi e con DA 260 del 2 agosto del 2017 l’Assessorato Regionale al Territorio ed ambiente ha riconfermato il parere di compatibilità ambientale rilasciato con DRA 1281 del 2004 per la Eolo Energie Bivona, e con DA 259 del 2 agosto del 2017 ha riconfermato anche quello rila sciato con DRA 1280 del 2004 per la Eolo Energie Corleone Campofiorito I due parchi eolici presentati dal Gruppo Todaro sono stati infine autorizzati in via definitiva con il DRS 890 del 16 ottobre 2017, che autorizza la costruzione di un parco eolico da 14 MW per la Eolo Energie Corleone Campofiorito e con il DRS 876 del 10 ottobre del 2017 che autorizza la costruzione di un parco eolico da 18 MW per la Eolo Energie Bivona. Come si vede, la Magistratura amministrativa ha stabilito che è stata la Regione g uidata dall’allora Presidente Lombardo ad operare illegittimamente, e non certo il Prof. Todaro, causando peraltro ingenti danni di decine di milioni di euro alle imprese del gruppo Todaro. Infatti le società sono state costrette a rimodulare più volte i p rogetti con notevoli costi di professionisti, oneri istruttori e rimodulazione di contratti per i terreni, comportando altresì una sostanziale riduzione di MW installati e torri eoliche. Inoltre, si ricorda che nel 2004 il regime di incentivazione delle fo nti rinnovabili era molto vantaggioso e che adesso è del tutto inesistente (300% in meno), con ulteriori costi ed oneri anche dal punto di vista fiscale. Pertanto, il prossimo 17 maggio 2019 si terrà avanti il TAR Sicilia un’udienza al fine di accertare i danni subiti dalle due società per l’operato illegittimo dell’amministrazione Lombardo e delle sue articolazioni. Invero, con alcuni provvedimenti adottati dalla Regione Sicilia, poi ritenuti illegittimi, si sono voluti autorizzare i parchi eolici di talun i soggetti (si ricorda che anche altri imprenditori durante gli anni del governo Lombardo hanno costruito parecchi parchi eolici) e al contempo si è voluta bloccare l’iniziativa economica di imprenditori onesti e sani come il Prof. Angelo Todaro, che non è stato mai interessato da provvedimenti giudiziari. Il Prof. Todaro ricorda, infine, che il Geologo Barbagallo, citato dal Lombardo nella propria “intervista”, era uomo “operativo” del “cerchio magico” del Governatore Lombardo, che frequentava gli assessorati regionali per avvicinare gli imprenditori alla “Corte del Presidente”. Peraltro, lo stesso si sarebbe attivato – a suo dire – per incontrare Raffaele Lombardo per “attenzionare” le autorizzazioni revocate. Il Gruppo Todaro ha sempre operato nel rispetto delle regole e della legge. Si ricorda che i progetti presentati dal gruppo Todaro nel 2004 hanno visto concludere l’iter autorizzativo solamente nel 2017 (dopo ben 14 anni). Stupisce che certe accuse di “contiguità mafiosa” provengano proprio da chi è tuttora imputato e già condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, e pare dunque non avere titolo per dare lezione di moralità. Distinti saluti

