Sferracavallo, Lorefice al fianco dei commercianti nel mirino del racket

Lorefice al fianco dei commercianti di Sferracavallo: “Nessuna paura”

Lorefice a Sferracavallo
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L'Arcivescovo ha guidato la Via Matris nella borgata nel mirino del racket

PALERMO – E’ stato l’Arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice, a guidare la Via Matris per le vie della borgata marinara di Sferracavallo nella serata del 13 maggio, a conclusione della giornata dedicata alla Memoria della Madonna di Fatima. Rispondendo all’invito del parroco della Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano, don Francesco Di Pasquale, l’Arcivescovo ha voluto caratterizzare la preghiera con l’incontro e l’abbraccio ad alcuni dei commercianti colpiti recentemente dal racket delle estorsioni e da alcuni danneggiamenti ai propri esercizi commerciali.

“Siamo qui – ha detto l’Arcivescovo – perché scegliamo di esserci e dunque di parlare. Scegliamo di essere qui perché nessuno può pensare di intimidire, nessuno ha paura, non vogliamo avere paura e siamo qui per dare coraggio a chi eventualmente può essere immediatamente intimidito; credo che questo sia un compito di noi tutti, a maggior ragione della comunità cristiana e del Vescovo di questa città”.

“Non abbiamo assolutamente paura – ha continuato Lorefice -, non ci intimidisce assolutamente chi invece deve avere vergogna di se stesso perché chi fa questi atti intimidatori lo fa nel buio, nel nascondimento, non vuole venire alla luce. Ripeto, nessuno ha paura e poi non vogliamo che passi l’idea che ci possano essere altre istituzioni carsiche: noi riconosciamo solo quelle della Costituzione italiana, noi riconosciamo solo lo Stato e chiediamo – questo si – a tutte le istituzioni, a maggior ragione in questo momento, di essere presenti, di essere coinvolte”.

“Nessuno – conclude – può pensare che noi concediamo il terreno a chi vuole intimidire e lo Stato. Palermo è abituata a superare le prove più forti e insieme vogliamo superare anche questa prova. Nessuno ci mette paura, questo deve essere chiaro, tanto meno chi consideriamo un fallito, un poveraccio: chi intimidisce col favore delle tenebre, senza farsi riconoscere, per togliere denaro e serenità a chi lo guadagna onestamente, è un fallito, anche su questo dobbiamo essere chiari”.


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