Lottizzazione abusiva a Falsomiele | Le case non sono "salve"

Lottizzazione abusiva a Falsomiele | Le case non sono “salve”

Il tribunale di Palermo

Si conclude la vicenda iniziata nel 2009 con un sequestro.

PALERMO - CONDANNE E PRESCRIZIONI
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PALERMO – La prescrizione cancella il reato di lottizzazione abusiva, mentre per la violazione dei sigilli tredici imputati sono stati condannati a sei mesi ciascuno di carcere. Resta in piedi il delicato tema della confisca visto che la prescrizione non annulla le cosiddette pene accessorie.

Il processo riguardava la lottizzazione scoperta nel 2009. Sotto accusa accusa c’erano Anna Burgarello, Maria Gargano, Nunzia e Tommaso Macaluso, Antonino Rizzo, Salvatore Caggegi, Salvatore Lannino, Rita Di Fiore, Leonardo Giordano, Carlo Giordano, Mariano D’Angelo, Girolamo Ferrara, Anna Macaluso. La sentenza è del giudice monocratico Maria Dioguardi.

Erano difesi dagli avvocati Salvino Pantuso, Calogero Vella, Antonino Romano, Marisa Oliveri, Cinzia Pecoraro e Filippo Polizzi che annunciano ricorso in appello per la violazione dei sigilli. I lavori di costruzione delle villette erano ancora all’inizio quando furono bloccati dai vigili urbani su richiesta del pubblico ministero Ennio Petrigni in un’area di sei mila metri quadrati nella zona di Falsomiele destinata a verde agricolo. Lavori che erano ripresi e di nuovo bloccati nonostante i sigiili.


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