"Ma quale sbiancamento |Ecco la mia verità"

“Ma quale sbiancamento |Ecco la mia verità”

“Ma quale sbiancamento |Ecco la mia verità”

Su Libero intervista al chirurgo: “Sono certo che il dossieraggio contro di me mirasse unicamente a demolire l'azione di governo di Crocetta”.

Tutino a "Libero"
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PALERMO – Una lunga intervista per raccontare la sua vicenda, con dettagli inediti. Matteo Tutino, il chirurgo ex primario dell’ospedale Villa Sofia e medico personale del presidente della Regione Rosario Crocetta parla dei fatti che hanno portato al suo arresto nel giugno scorso con le accuse di truffa, falso e peculato. Qualche settimana fa il Gip di Palermo Ettorina Contino ha disposto il provvedimento di obbligo di dimora per l’attenuazione delle esigenze cautelari e per l’osservanza delle prescrizioni del tribunale, e oggi Tutino parla a ruota libera in una lunga intervista al quotidiano Libero. “Mi hanno dipinto come lo sbiancaculi” dice. “I politici m’han fatto lo scalpo. Sono stato l’unico arrestato per tre nasi e due mammelle”, si legge nella titolazione dell’articolo. Tutino parla tra l’altro anche della famosa telefonata con Crocetta su Lucia Borsellino (quella smentita dalla procura dopo che si era scatenata una bufera mediatica che per poco non faceva cadere il governo regionale) e delle ripercussioni sulla sua vita privata. Il medico chirurgo racconta del dolore della sua famiglia, dell’imbarazzo dei figli, delle lettere arrivate a casa “con dentro carta igienica sporca”.

“Certa stampa ha fatto diventare Vangelo la notizia falsa secondo la quale io avrei augurato a Lucia Borsellino di fare la fine del padre – dice il medico -. Se non mi sono suicidato è perchè il Procuratore Lo Voi ha smentito subito l’esistenza di quella intercettazione. E devo ringraziare anche la Madonna a cui sono devotissimo”. Si parla anche, senza giri di parole, di sbiancamento anale: “Per tutti io sono adesso quello che sbianca i culi, ma in realtà io a Crocetta ho fatto solo, privatamente, la rinoplastica e gli ho ridotto il grasso addominale, molto pericoloso per un diabetico come lui”. Tutino attribuisce le sue peripezie all’invidia “di alcuni colleghi invidiosi del mio ruolo” e parla di “un politico che aveva interesse a far cadere Crocetta”: “Sono certo che il dossieraggio contro di me mirasse unicamente a demolire la sua azione di governo”. Passaggio anche sui gusti sessuali: “Io non ho nulla contro i gay, ma rivendico la mia eterosessualità”. E sulle accuse a lui contestate: “Penso di essere l’unico medico ad essere stato arrestato con l’accusa di peculato per l’energia elettrica usata durante sei operazioni e per aver falsificato delle cartelle cliniche. Ma anche questa incriminazione è incredibile: infatti successivamente si è scoperto che quei documenti non erano stati compilati né firmati da me”.

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