La denuncia di un imprenditore| "Mi hanno chiesto il pizzo"

La denuncia di un imprenditore| “Mi hanno chiesto il pizzo”

Aveva negato di avere subito richieste estorsive. Dalle intercettazioni emergeva una realtà diversa.

PALERMO – “È vero, sono stato vittima di una tentata estorsione”, ha detto l’imprenditore che aveva finora negato di essere finito nel mirino della mafia. L’episodio fa parte di quelli contestati a Raffaele Favaloro, Giuseppe Tantillo, Luigi Miceli e Vito Virzì nell’ultimo blitz contro i presunti affiliati ai mandamenti di Resuttana e Porta Nuova.

Era stato l’imprenditore a denunciare di avere trovato due volte la serratura della sua attività – non lontano dal rione Borgo Vecchio – bloccata con della colla. Un chiaro messaggi degli uomini del racket a cui, però, così aveva raccontato, non era seguita alcuna richiesta di denaro o ulteriore minaccia.

Una tesi che faceva a pugni con quanto registrato dalle microspie. Favaloro, infatti, spiegò a Tantillo di essere stato avvicinato dall’imprenditore: “… mi ha detto… non mi puoi aiutare?… “. Si conoscevano da tempo perché in passato “abbuscò per i piccioli”. Il riferimento era ad una seconda attività commerciale in un’altra parte della città: “Gli entrarono con i marrugi… non è che lo struppiarono assai… a tipo per fargli capire una cosa… ed ora attacca qua di nuovo”.

La conferma è arrivata con il pentimento di Tantillo, il quale l’anno scorso ha messo a verbale di avere saputo da Favaloro che l’imprenditore “era disposto a farci un regalo di 500 euro per Natole e Pasqua… “. Solo che “siccome temevamo che in realtà avesse intenzione di avvisare le forze di polizia, di fatto non abbiamo mai preso soldi da lui, l’estorsione non si è mai consumata”.

Di fronte all’evidenza delle intercettazioni e del racconto del collaboratore di giustizia, l’imprenditore ha ammesso di essere rimasto vittima di una tentata estorsione. La sua denuncia è entrata a far parte nel fascicolo dei pubblici ministeri Amelia Luise, Annamaria Picozzi e Roberto Tartaglia. Nelle prossime settimane i finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria dovrebbero sentire gli altri commercianti emersi dall’indagine.

 

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