Mafia ed estorsione |Tre arresti della polizia

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La misura cautelare accoglie gli esiti di un’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile a seguito di una denuncia presentata da un imprenditore in ordine ad un tentativo di estorsione. Un terzo arrestato è stato rinchiuso ai domiciliari. VIDEO VIDEO1

vicini a clan Santapaola-Ercolano
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CATANIA – All’alba di oggi, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare, emessa in data 28.novembre dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di: Giuseppe Chiesa (classe 1974), pregiudicato; Lorenzo Mascali (classe 1979) pregiudicato e di C. D., per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (clan Santapaola-Ercolano) estorsione, inosservanza degli obblighi della Sorveglianza Speciale ed evasione.

La misura cautelare accoglie gli esiti di un’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile Sezione Reati contro il Patrimonio – “Squadra Antiracket”, con il coordinamento dalla Procura – Direzione Distrettuale Antimafia – a seguito di una denuncia presentata da un imprenditore operante nel settore rivendita di auto e moto veicoli in ordine ad un tentativo di estorsione posto in essere nei loro confronti.

Dalle indagini è emerso che i pregiudicati, nel mese di dicembre del 2013, si erano presentati presso la sede della ditta al fine di “perorare” una vertenza lavorativa pendente tra i titolari della rivendita di moto e C. D. ex addetto alle vendite, destinatario anch’egli della misura cautelare degli arresti domiciliari, il quale aveva richiesto loro una somma, a titolo satisfattorio, di circa 130.000,00 euro.

Mascali e Chiesa, in occasione delle loro “visite” avevano avanzato una richiesta di compensazione tra il debito eventualmente scaturente dalla controversia lavorativa pendente tra C.D. ed gli imprenditori ed il credito vantato da questi ultimi nei confronti di Mascali, loro abituale cliente, che nel corso del tempo aveva acquistato numerosi motoveicoli senza pagarne il prezzo, accumulando un debito di circa 100.000,00 euro.

In particolare in occasione di un incontro, i due indagati hanno chiesto ai dipendenti della ditta di riferire ai titolari di rinunciare alla lite giudiziaria intimando agli stessi di testimoniare a favore del C.D. E ancora, in un’altra occasione, avendo subito i due imprenditori un furto presso l’abitazione di famiglia con un danno economico di centinaia di migliaia di euro, Mascali si è presentato in azienda affermando che avrebbe potuto interessarsi per la restituzione della somma di denaro trafugata sempre a condizione di una soluzione stragiudiziale della lite.

A Chiesa sono stati altresì contestati i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso per avere fatto parte dell’organizzazione Santapaola – Ercolano, gruppo cd. di“San Cocimo”, nonché qla violazione delle prescrizioni connesse alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno cui era sottoposto fino al 10.4.2014.

A Mascali, è stato, inoltre, contestato il delitto di evasione essendo nel periodo di riferimento sottoposto alla detenzione domiciliare. Espletate le formalità di rito, i due sono stati associati presso la casa circondariale di Catania “Bicocca” mentre C. D. è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

 

 

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