Mafia in Consiglio, Consoli: |"Tentativo di colpire alla cieca"

Mafia in Consiglio, Consoli: |”Tentativo di colpire alla cieca”

Mafia in Consiglio, Consoli: |”Tentativo di colpire alla cieca”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Esprime solidarietà ad Erika Marco e Rosario Pantellaro. "Dubito che chi ha redatto quella lettera anonima - afferma il vicesindaco - sia stato attraversato da un senso profondo di giustizia e di legalità. Voglio pensare male, sapendo di non peccare".

L'intervento del vicesindaco
di
2 min di lettura

CATANIA – Interviene anche il vicesindaco Marco Consoli. Interviene a sostegno di Erika Marco, collega di partito, Il Megafono, e dei consiglieri nominati all’interno della relazione della Commissione regionale antimafia. Non senza evidenziare come, la faccenda sia tutta politica“Sono fiducioso nel fatto che la Commissione Nazionale Antimafia e la Procura Etnea saranno in grado, senza condizionamento alcuno, di dimostrare che non vi è stata e non vi è alcuna infiltrazione mafiosa in seno al Consiglio Comunale di Catania. In questi giorni mi ha procurato una profonda rabbia assistere al tentativo maldestro di colpire prima alla cieca e poi al cuore l’Istituzione Consiglio Comunale .

Dubito che chi ha redatto quella lettera anonima sia stato attraversato da un senso profondo di giustizia e di legalità o dalla preoccupazione di infangare l’onore di persone estranee ai fatti contestati. Voglio pensare male, sapendo di non peccare! Non è che forse l’obiettivo era proprio quello di infangare la reputazione di alcuni avversari politici? Forse l’obiettivo era quello di arrivare allo scioglimento di un Consiglio non mafioso ma scomodo politicamente?

Non vi nascondo che mi piacerebbe tantissimo conoscere, non chi ha scritto la lettera ma il mandante! Sarà la Procura a ristabilire la verità. Non voglio e non posso però rimanere inerme innanzi al gioco perverso di chi vuol far cadere sotto i colpi dei ” professionisti dell’antimafia” alcuni Consiglieri o loro congiunti, che in regolari processi non mediatici sono stati prosciolti da ogni accusa.

Esprimo solidarietà al Consigliere Erika Marco che da oltre due anni è vittima di un’azione persecutoria volta ad infangare il suo onore e quello della sua famiglia. Mi riferisco al continuo richiamo giornalistico di una delicata vicenda giudiziaria che l’ha fatta soffrire tanto ma che alla fine ha visto ristabilire la verità con il proscioglimento del padre da ogni accusa. L’unica verità non contestabile è la profonda amicizia che la lega a Rosario Pantellaro, stimato funzionario della Catania Multiservizi.

Rosario con la sua caparbietà, con la sua voglia di riscatto e con tanti anni di duro lavoro, ha trovato la forza per affrancarsi da un ambiente difficile e tentatore. Lui è uno che ce l’ha fatta. Storia diversa quella del fratello di Rosario, lui non ha avuto all’inizio lo stesso coraggio e la stessa forza ma alla fine ha capito cosa era giusto fare. Oggi lui ha scelto di collaborare con la giustizia e di stare dalla parte dello Stato. Sono fiero di essere amico di Erika e di Saro!”.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI