Arrestato il deputato Mancuso, Cirrone Cipolla all'Ars al suo posto

Mancuso ai domiciliari, staffetta in Forza Italia: all’Ars Cirrone Cipolla

Il meccanismo della legge Severino

PALERMO – L’arresto di Michele Mancuso innescherà il meccanismo previsto dalla legge Severino con la sospensione del deputato nisseno e l’ingresso a Sala d’Ercole di un volto femminile: quello di Rosetta Cirrone Cipolla. Sarà lei, prima dei non eletti nella lista di Forza Italia in provincia di Caltanissetta alle elezioni regionali del 2022, ad occupare lo scranno di Mancuso.

Chi arriva all’Ars al posto di Michele Mancuso

Cirrone Cipolla, insegnante, sorella dell’attuale direttore sanitario dell’ospedale di Gela Alfonso Cirrone Cipolla, è consigliera comunale a Niscemi. Il suo ingresso in Forza Italia risale al luglio del 2022, proprio alla vigilia delle elezioni regionali.

Michele Mancuso
Michele Mancuso

Chi è Rosetta Cirrone Cipolla

Regista dell’operazione fu proprio Mancuso, che portò Cirrone Cipolla nelle file azzurre all’indomani della rielezione al consiglio comunale di Niscemi in appoggio dell’attuale sindaco Massimiliano Conti. Un passaggio suggellato con tanto di foto con l’allora coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Miccichè. Alle elezioni regionali 2022 il boom che contribuì al risultato di Forza Italia. Mancuso centrò il seggio a Sala d’Ercole con 8.288 voti, Cirrone Cipolla arrivò seconda con 4.595 preferenze e oggi per lei si avvicinano le porte dell’Assemblea regionale siciliana.

Cosa prevede la legge Severino

La misura cautelare decisa dal gip del tribunale di Caltanissetta, infatti, innesca le procedure previste dalla legge Severino che stabilisce le cause di sospensione degli eletti in caso di misure di prevenzione. A disciplinare il tutto è l’articolo 8 della legge: “Sospensione e decadenza di diritto per incandidabilità alle cariche regionali”. Sarà la cancelleria del tribunale di Caltanissetta, o la segreteria del pubblico ministero, a comunicare, tramite il commissario dello Stato, i provvedimenti giudiziari che comportano la sospensione del deputato. A questo punto viene data “immediata comunicazione al presidente del Consiglio dei ministri il quale – recita la norma -, sentiti il ministro per gli Affari regionali e il ministro dell’Interno, adotta il provvedimento che accerta la sospensione”.

L’iter per la surroga all’Ars

L’intera documentazione viene quindi trasmessa all’Ars, che ne prende atto e sospende il parlamentare attivando le procedure che porteranno la commissione Verifica poteri ad esaminare la surroga e l’ingresso a Sala d’Ercole del sostituto. La procedura, però, è subordinata alla permanenza delle esigenze cautelari per il deputato sospeso. Se queste dovessero rientrare, in virtù di un possibile ricorso, cesserebbe anche la sospensione di Mancuso.


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