PALERMO – Allontanato da casa e dall’affetto dei suoi figli. Le accuse della moglie, però, si sgretolano al processo. Emerge la presunta inattendibilità della persona offesa.
La quinta sezione del tribunale di Palermo, presieduta da Vittorio Alcamo, ha assolto l’imputato con la più ampia delle formule: il fatto non sussiste.
Da tre anni l’operaio, assistito dall’avvocato Salvo Vitrano, era sottoposto alla misura cautelare con l’allontanamento dalla casa coniugale e divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico.
La famiglia viveva in un paese della provincia di Palermo. La moglie lo accusava di continui maltrattamenti materiali e morali in presenza dei figli. Nel corso del processo è emersa una verità diversa. Motivi di astio e rancore da parte della donna l’avrebbero spinta ad accusare ingiustamente l’uomo con cui ha costruito una famiglia.

