Matrimonio, dieci consigli | Ma stavolta per lui - Live Sicilia

Matrimonio, dieci consigli | Ma stavolta per lui

Dopo le dieci regole per le mogli (a grande richiesta), ora tocca ai mariti. Ed è giusto così.

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Dopo le regole per la moglie, tocca ai mariti.

1. Accompagnatela a fare acquisti. Indossate scarpe e abiti comodi e ripassate gli esercizi di respirazione. Moglie, quando acquista qualcosa, necessita di molto tempo, confronto e conforto. Se prova cento paia di scarpe e a voi sembrano tutte uguali, non azzardatevi a dirlo apertamente. Piuttosto, scuotete decisamente la testa in segno di disapprovazione alla vista del primo paio di scarpe, mostratevi indecisi e titubanti davanti al secondo e andate in estasi, come davanti a un’apparizione mistica, alla vista del terzo paio. Giurate che mai, dai tempi di Cenerentola, scarpa più bella ed elegante sia stata calzata da piede più sottile e leggiadro. Moglie sarà soddisfatta per qualche giorno del suo acquisto e voi sarete in tempo per andare a vedere la partita.

2. E’ la cuoca migliore del mondo. Spesso Moglie è anche salutista. Vi propone brodaglie piene di miglio che anche il canarino sputacchia nella sua gabbia? Ogni cibo è accompagnato da una dettagliata tabella nutrizionale? E’ una fanatica della cucina macrobiotica mentre voi andate pazzi per quella macrobolognese? Verdure tristi e desolate giacciono inerti nel vostro piatto? Mangiate immaginando di addentare costolette, di affondare la forchetta nelle lasagne o di affogare le vostre papille gustative nella panna montata, ma non ditelo mai apertamente. Al più, una volta alla settimana prendetevi una rivincita e spadellate i vostri spaghetti. Così, per mostrare a Moglie qual è la vera cucina.

3. Evitate accuratamente ogni confronto con la mamma. Se la mamma, ogni mattina, vi inseguiva amorevolmente per le scale porgendovi l’ovetto sbattuto, se le vostre camicie profumavano di lillà, se agnello al forno e parmigiana non mancavano mai alla vostra tavola, ora dovete convivere con nuove abitudini. Attenzione: il mancato rispetto di questa regola potrebbe, già dalla prima volta, causare rotture drammatiche. Dalla seconda in poi, Moglie comincerà a consultare le pagine gialle alla voce “Avvocati divorzisti”.

4. Può capitare che la sera Moglie sia stanca e abbia mal di testa e che questo mal di testa si protragga per diversi giorni. Siate comprensivi. Presentatevi con mazzi di fiori, preparatele una tisana, servitele una buona fetta di torta al cioccolato, lavate anche i piatti della cena. Se Moglie non mostra alcun segno di miglioramento, proponetele di andare a pranzo da vostra suocera la domenica successiva. Il mal di testa di Moglie potrebbe passare.

5. Lei è la più bella. E anche la più magra. Se alla televisione ancheggiano conturbanti soubrette con indosso minimalisti completi in filo interdentale, mostratevi distratti, annoiati, quasi scocciati. Sono indicate frasi del tipo “non sanno più cosa trasmettere in tv”; “è un’indecenza” ed esclamazioni similari. Asciugate senza che se ne accorga quel rivolo di bava ai lati della bocca. Se Moglie indossa un completo aderente che la fa assomigliare all’omino dei copertoni Michelin o se ha fatto una tinta per capelli che anche al buio rimane accesa, guardatela incantato e sognante. Ricordate: la chiave magica che vi aprirà tutte le porte è racchiusa in questa espressione: “sei dimagrita”. Se poi, volete vincere facilmente o avete qualcosa da farvi perdonare aggiungete: “Hai visto quanto è ingrassata Ornella?” E’ probabile che la sera vi accoglierà indossando il boa di struzzo.

6. Moglie guida benissimo. Ricordatelo a lei e a voi. Non lasciatevi influenzare dalle stupide illazioni sulla guida delle donne. Evitate piuttosto di chiudere gli occhi agli incroci e di ripassare tutte le preghiere che avete imparato al catechismo quando lei è al volante. Distraetevi ascoltando il ritmo ripetuto e costante del suo clacson. Non siate così fiscali davanti al semaforo: se Moglie dice che in quel momento è possibile passare col rosso, significa che sa quel che fa perché l’avrà fatto altre volte. Rilassatevi.

7. Generalmente ha una fissazione per l’ordine, quasi un’ossessione. E’ ovvio che non potete ricordare in quale cassetto si trovano le mutande, dove questa mattina avete posato la tazzina del caffè o dove si conserva il rotolo di fogli di alluminio, ma sforzatevi di farlo. Siate, però, sempre comprensivi con Moglie quando la mattina, aprendo il cassetto dei calzini, non ne troverete nessuno uguale all’altro. La lavatrice è difettosa. Provvedete a comprarne un’altra. Se il bagno è occupato da tutti gli oggetti di Moglie e a stento riuscite a collocare spazzolino da denti e rasoio accanto allo spazzolone del water, mostrate uguale comprensione: Moglie deve disporre di una gamma numerosissima di smalti e rossetti per coltivare la sua vocazione artistica.

8. Esercitate la vostra memoria. Dovrete ricordare una quantità infinita di dati, roba da far implodere un computer: le date di fidanzamento, primo bacio, prima passeggiata, prima pizza con i peperoni, primo tramonto annuvolato, prima gita (con dettaglio del contenuto della cesta da picnic) e così via. Le date principali, che sono spesso oggetto di interrogazioni a sorpresa, devono poi essere sottolineate con un dono, spesso richiesto in maniera implicita. Se Moglie esclama davanti a una borsa “che meraviglia, starebbe benissimo con la mia camicia a pois!” vi sta lanciando un messaggio. Siate sempre all’erta. Mai presentarsi con colore, modello, caratura del dono sbagliati. Sarebbe un gravissimo indizio della vostra disattenzione.

9. Una volta al mese, per 4-5 giorni, Moglie si trasforma. Non esistono rimedi, trecce d’aglio o manifestazioni di affetto in grado di riportarla allo stato originale. Scatta come una molla per qualunque vostra richiesta o affermazione. Non provate a dire che la minestra è troppo calda o a chiedere se la vostra camicia preferita è stirata. Moglie potrebbe farvela ingoiare (la camicia). Attendete con pazienza. 5 giorni passano presto.

10. Condividete i suoi interessi. Moglie ama il teatro, l’opera, il balletto? Accompagnatela, mostrando partecipazione e ostentando competenza. Citate autori o artisti stranieri, magari dell’Islanda del Nord o della Manciuria. Inventate pure, tanto nessuno li conosce. Appena si spengono le luci, potrete comodamente dormire sulla poltrona. Attenti a non russare.

 


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Commenti

    E’ stupendo essere single a 40 anni!

    ahahahah da una moglie e da un marito che si riconoscono in molti dei punti di questo e del precedente articolo.

    ahahahah “Moglie guida benissimo” soprattutto! Marito mio diventa bianco quando mi metto al volante, ma sa benissimo che deve solo stamparsi un sorriso fisso e in caso chiudere gli occhi 😉
    Adoro le vicende di Marito e Moglie, stanno diventando un appuntamento fisso per il WE 🙂

    Amarsi non perchè la persona che si è sposata è “eccezionale”, può anche rientrare in tutti i clichè, ma la si ama perchè….. è lei. Bellissimo messaggio fatto di tenerezza e rispetto.

    brava Marilena, praticamente un principe azzurro…… ma dove lo trovi un marito ( o che dir si voglia) che osservi queste regole? ma manco una di tutte queste……

    Praticamente il suo schiavo…

    Ahahahahahahahahahah….. non ci sono parole, poveri mariti (palermitani)

    ahahahh beh si dovremo comportarci cosi in effetti…ho seguito pure il suo articolo precedente…ha uno stile molto particolare! CI PIACE!!!

    immagino che questi consigli arrivino da una donna…..e se invece cominciassimo ad usare il bastone senza la carota?

    Per la delizia di tutti i mariti, adesso è ” moglie” sotto accusa. Naturalmente i toni sono sempre pacati e di raro garbo, l’ironia è sottile quanto pungente ma ciò che trovo irresistibile è la maestria con cui Marilena riesce a leggere le dinamiche dei rapporti di coppia, evidenziandone la diversità e i differenti comportamenti che hanno uomini e donne e mettendone in rilievo le manie ed i difetti e i “ saggi” suggerimenti che ci indica, senza mai, per questo, essere invadente né forzatamente persuasiva, come a voler dire : queste sono le paturnie di marito e di moglie ed ecco alcune modalità per stemperarle e renderle accettabili, onde evitare gli “accoltellamenti”. Fatene buon uso.
    L’umorismo e l’ironia appartengono alla nostra etnia, ma non tutti riescono ad utilizzarli al meglio. Marilena sì. Grazie

    Poi, Se Moglie ha la patente ma non guida, qualche fedele amica si offre sempre di darle un passaggio 😉

    Marito segue attentamente queste regole… ha capito tutto dalla vita!

    Buona la prima, ma buona anche la seconda! Bello questo articolo, ironico anche più del primo. Naturalmente c’è sempre qualcuno che mi pare prenda tutto troppo sul serio. è chiaro che dietro tutti questi divertenti consigli, c’è sempre una buona dose di autoironia, del resto è questo l’ingrediente segreto che spesso tiene unita una coppia!
    Peccato che non tutti la posseggano prendendo tutto troppo sul serio!
    Brava la mente partoriente, aspettiamo un seguito!

    Povero Cristo…

    Sposarsi comporta ……venire (piacevolmente) a patti, altrimenti meglio la felice solitudine!

    Da incorniciare! Siamo al mare e ci stiamo facendo tutti quattro sane risate. Non c’è nessuno di noi che non si riconosca in almeno un punto!

    wahahaha, tutti i ‘ti amo’ del mondo non faranno mai un “ti trovo dimagrita”, sei meravigliosa!!

    Consigli preziosi, dal primo all’ultimo! Magari fossero seguiti,almeno in buona parte…. 🙁

    Il matrimonio è stato inventato da uomini che odiano il bucato e da donne che si spaventano a dormire da sole.

    Brava Marilena! Hai superato te stessa mettendoti dall’altra parte, mantenendo la stessa ironia lieve e affettuosa!

    I tuoi articoli sono sempre deliziosi ed ironici, confermo ancora una volta che mi piace il tuo stile!

    come sempre Moglie e Marito ironici, simpatici divertenti… una ventata di speranza in mezzo a tanta confusione – grazie!

    Lo sapevo che saresti stata all’altezza! Ironia, intelligenza ed empatia. Grazie per la ventata di freschezza …

    Seguo da tempo gli scritti di Marilena e trovo eccezionale il suo modo di manifestare la propria visione del matrimonio. L’ironia con cui avvolge i fatti quotidiani, anche i più semplici, stimola chi legge a evitare di prendere troppo sul serio le vicende della vita e a sorridere un po’ di più su se stessi. Belle pagine, davvero!

    Come sempre divertentissimo da leggere nell’ironia mai esagerata. Brava come al solito. Continua a deliziarci!

    Ormai leggiamo in famiglia il tuo articolo e il tuo blog. Il punto in cui parli della bellezza della moglie ci ha fatto ridere con le lacrime. Stiamo facendo le scommesse su quello che scriverai la prossima volta. Forse c’erano anche altre cose che avresti potuto consigliare ai mariti.

    Oltremodo incantevole, sagace e dalla prosa squisitamente aggraziata!
    Unico lato angosciante è il ritrovarsi in almeno sei punti su dieci!
    Grazie per i minuti trascorsi a ridere… e a riflettere sui mali del mondo!

    E’ una scoperta per me lo stile ironico della scrittura di Marilena! Mi piace. Saper cogliere con ironia i tanti aspetti del quotidiano è arte del pensare e del dire. La capacità di usare l’ironia non è di tutti! E’ indice di intelligenza (altrettanta ce ne vuole per capirla…). Quanti letterati, nelle loro opere, hanno espresso amarezza, delusione, il loro dramma, con l’ironia. Solo qualche esempio: “umano sei, non giusto!” (Parini, La caduta); “Dubiterei che alla tornata mia io non credessi scavalcare a casa, e scavalcassi nel Bargiello” (Machiavelli, Lettera a Francesco Vettori); “L’alto valore e’ chiari gesti suoi vi farò udir, se voi mi date orecchio,/e vostri alti pensieri cedino un poco,/sì che tra lor miei versi abbiano loco” (Ariosto, Proemio dell’Orlando furioso)… L’ironia porta alla risata, ma il sentimento del contrario ne rivela il dramma (Pirandello). La risata, il gioco e il divertimento possono essere valorizzati come strumenti educativi efficaci, come occasioni per far leva sulla crescita propria e altrui, come meccanismi di cura della personale vita emotiva. Quante volte in classe utilizziamo l’ironia con i nostri alunni. E’ un modo dolce per non dire direttamente ciò che non va. Il detto ironico è metodo pedagogico, suscita ilarità e spinge chi ne viene investito alla riflessione, ma non tutti ne potranno capire il senso rovesciato. Mi compiaccio Marilena, continua a scrivere in questo piacevolissimo blog!

    E’ tutto vero!!! propongo un invio multiplo a tutti gli uomini dotati di buona volontà. Ciao

    Quindi lei consiglia di essere totalmente falsi.
    No grazie io consiglio fate quello che vi dice il cuore

    Lascerei volentieri un commento, ma non posso: se non spengo subito il tablet, rischio che Moglie sia colpita da un atroce mal di testa per i prossimi 15 giorni…

    Noto che purtroppo ci sono persone che non sanno cogliere l’ironia e il gioco che sta dietro questi testi piacevolissimi. Brava Marilena, continua. Ti seguirò.

    UN MIO CUGINO HA ESEGUITO TUTTI QUESTI PUNTI, QUANDO ERA RIUSCITO A SVOLGERLI IN MODO PERFETTO LEI LO HA TRADITO E LO HA LASCIATO. DEDUZIONE LOGICA E VIVA LA GUERRA CONIUGALE. ALMENO NON TI DICE ANCHE COGLIONE.

    Ma oggi niente consigli? 🙁

    E’ stupendo essere sposato da 7 anni con una donna fantastica. Il matrimonio è una lotteria che ogni tanto risulta vincente e credetemi che non occorre rispettare le regole sopracitate, basta tanto amore e tanta allegria il resto sono dettagli.

    si: lascia libero quel pover uomo!!

    si: di divorziare…

    l’amore non esiste più, ma da anni e anni. i tradimenti si, eccome: almeno un caso su 1 e mezzo.. leggete e documentatevi.. anche quelli più inaspettati, ma ci sono eccome cari mariti e care mogli!!

    a robi69…..tienitela stretta mi raccomando… hi.hi.hi..

    Personalmente sembrano consigli per ciechi o per fingere che tutto vada e debba andare solo bene. Venga da me, vedrà che le sue parole conteranno tra il poco ed il niente. La verità sta nel fatto che prima di fare quel passo, la coppia, andrebbe seriamente analizzata da personale serio e specializzato e non dopo, quando tutto è finito!!

    Cara Marilena, alcquanto banale|!

    Chiedetelo a Paolo Migone di Zelig……

    più che scendere a patti…preferisco scendere a Capo d’Orlando e rimanere single per la vita..

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