PALERMO – Le hanno chiamate “Case di casta”. Quelle, cioè, che politici e grand commis, dirigenti pubblici di altissimo livello e diplomatici, insomma i vertici romani delle istituzioni si sono procurati sotto costo. A questi affari è dedicato un libro del direttore di TgCom24 Mario Giordano, “Tutti a casa!”, del quale il nuovo numero di Panorama fornisce un’ampia anticipazione nel servizio di copertina del numero uscito oggi. Fra loro anche due siciliani.
Il caso che Zornitza Kratchmarova, l’autrice del servizio, mette più in evidenza è quello del presidente del Senato Pietro Grasso. Per lui l’affare è arrivato nel 2001, quando dalla Direzione nazionale antimafia era tornato a Palermo per fare il procuratore: la casa, all’Eur, è di 6 vani e mezzo più cantina e posto, ma Grasso – secondo Giordano e “Panorama” – l’avrebbe pagata 255.821 euro, “il 48 per cento in meno rispetto a quanto stima la Cerved”. Lo “sconto”, secondo il settimanale, sarebbe arrivato perché Grasso, dal 1999, aveva preso in affitto la casa, usufruendo così delle agevolazioni per gli inquilini degli enti pubblici: così, al momento dell’acquisto, il Comune di Roma e la Cassa per le pensioni dei dipendenti degli enti locali, proprietari dell’immobile, gli avrebbero permesso di fare un affare d’oro.
L’altro caso siciliano, fra i nove segnalati da “Panorama”, è quello di Alessandro Pajno. Il sottosegretario all’Interno del governo Monti avrebbe approfittato di una delle due grandi operazioni di vendita degli immobili pubblici messe in piedi all’inizio del secolo, “Scip 1” e “Scip 2”: per lui, nel 2005, una casa dell’Inail da 6,5 vani nel quartiere Prati. “Secondo la stima Cerved – assicura Giordano, citato da ‘Panorama’ – vale almeno 655.720 euro”. Pajno, però, secondo il settimanale l’avrebbe pagata 201.827 euro. Uno sconto mica male.
Il settimanale dedica la copertina agli affari immobiliari di politici e burocrati: "Il presidente del Senato ha acquistato un appartamento dal Comune di Roma a metà prezzo". Sotto i riflettori anche il sottosegretario Alessandro Pajno.
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