Messina Denaro, polemiche, bisticci: l'antimafia non sorride mai

Messina Denaro e le polemiche: l’antimafia non sorride mai

Messina Denaro
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    I sospetti non sono un luogo comune. La mafia vera è quella dei colletti bianchi. è la storia che lo dice

    Come non essere d’accordo con il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia che ha dichiarato : “Non c’è stato nemmeno il tempo di ringraziare le forze dell’ordine che già si sentiva di ombre sull’ attività investigativa condotta. Ciascuno può fare i commenti che vuole, d’altronde esistono anche i terrapiattisti, ma le speculazioni devono fermarsi davanti ai fatti”.
    Come non apprezzare la prof. Maria Falcone che ha ricordato “Una volta che i cittadini l’hanno eletto, Lagalla è il capo dell’amministrazione. Non legittimo nessuno. Lo hanno legittimato gli elettori. Giovanni mi ha lasciato un insegnamento. Le istituzioni vanno rispettate e Lagalla è il sindaco di Palermo”.
    Purtroppo c’ è gente che vuole monopolizzare e strumentalizzare la lotta contro la mafia, sperando di ottenere dei vantaggi personali o di parte.
    Ha ragione il prof. Visconti quando sostiene “Ci fa paura la prospettiva di vivere senza mafia…… C’è una radice di fondo, un vaso comunicante tra chi sta dalla parte dei cattivi e alcuni che, stando dalla parte dei buoni, non riescono a non riempire ogni evento di retro-pensieri complottisti. Questo legame oggettivo è, appunto, la sfiducia nello Stato”.

    … e Lagalla è sindaco di Palermo.
    Anche Lima e Ciancimino furono sindaci di Palermo.

    la isgnora cerca sovvenzioni per l’associazione o fondazione.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Onorevole, un grande passo avanti: il suo abc, Analisi, Bisturi, Contesto, è altra cosa rispetto all'abc, Amici, Burundi, Cannoli, che la sua parte politica ha utilizzato (utilizza ancora?). Ed era di facile realizzazione, si figuri che alcuni amici sono rimasti in attesa. Onorevole, sarà dura per lei. Auguri! Anche a noi.

Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.

E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI