Messina, con i finanziamenti europei per l'impresa giocava in borsa - Live Sicilia

Messina, con i finanziamenti europei per l’impresa giocava in borsa

La scoperta dei finanzieri

PALERMO – I soldi dovevano servire per sviluppare l’impresa ed invece 320 mila euro sarebbero stati investiti in attività di trading, acquisto e vendita di titoli azionari. Da qui l’accusa di malversazione contestata dalla Procura europea a Vittorio Germanotta, originale di Naso, rappresentante della Gerpan con sede a Torrenova, in provincia di Messina.

Il contributo erogato dalla Regione siciliana rientrava nel Po Fesr 2014-2020, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale. Obiettivo: sostenere le nuove idee imprenditoriali con agevolazioni sotto forma di contributo in conto capitale alle piccole imprese.

l finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma e della tenenza di Sant’Agata di Militello si sono concentrati sull’impresa di prodotti da forno di Germanotta. L’inchiesta è partita dalla segnalazione di un’operazione sospetta da parte di un noto istituto di credito. Il Dipartimento regionale delle attività produttive un anno fa informò la srl che stava avviando l’iter per la revoca del contributo. La Gerpan ha risposto sostenendo di aver avuto problemi con i fornitori a causa del Covid.

Una giustificazione “pretestuosa” secondo i pubblici ministeri Calogero Ferrara ed Amelia Luise della sede palermitana della Procura europea. Il giudice per le indagini preliminari Eugenio Aliquò ha disposto il sequestro preventivo della somma.


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