MESSINA – Saranno sei e non sette i candidati a sindaco per la città di Messina per le elezioni amministrative che si svolgeranno il 9 e 10 giugno. Lo ha stabilito oggi pomeriggio la commissione mandamentale perché la lista civica che appoggia Angelo Villari ‘Cambiamo Tutto’ è stata presentata ieri con due minuti di ritardo. Villari tramite il suo legale Marcello Scuria ha annunciato che presenterà ricorso. I candidati saranno quindi Felice Calabrò per il Centrosinistra (Pd, Sel, Udc, Democratici Riformisti, Il Megafono, qualche ex esponente di Fli e delle liste civiche), Vincenzo Garofalo che oltre che dal Pdl è appoggiato anche da Fratelli d’Italia, La Destra e alcune liste civiche, Maria Cristina Saija del Movimento Cinque stelle, Alessandro Tinaglia del movimento politico ‘Reset’, Gianfranco Scoglio appoggiato dagli ex An con una lista che si chiama ‘Nuova Alleanza’, e il pacifista Renato Accorinti con la lista che porta il suo nome. Ma non è solo Villari a tribolare: al Megafono, tre donne sono state escluse dalla lista, altri due dovranno produrre ulteriori integrazioni. Anche la lista Autonomisti per Messina, che appoggia Garofalo è stata segnalata per compilazione errata di alcuni certificati, che vanno “corretti” entro 24 ore. L’esclusione di Villari e il conseguente ricorso fanno tremare tutti gli altri candidati in quanto nel 2003 con il sindaco Giuseppe Buzzanca e poi nel 2007 con il sindaco Francantonio Genovese per alcuni ricorsi si dovette andare di nuovo alle urne.
La lista civica Cambiamo Tutto è stata presentata ieri con due minuti di ritardo. Villari ha annunciato ricorso.
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