Messina, sequestro da 2,4 milioni di euro all'ex rettore Cuzzocrea

Messina, sequestro da 2,4 milioni di euro all’ex rettore Cuzzocrea

Salvatore Cuzzocrea (rid web)
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Commenti

    Mah, quello aveva sudditanza, quell’altro non sapeva nulla, quell’altro ancora pensava fosse normale ricevere bonifici per spese mai effettuate personalmente per poi girare i soldi al magnifico: a nessuno di quelli che dovevano controllare i conti mai è venuto in mente di fare subito una segnalazione anonima ma circostanziata alla guardia di finanza, ad un giornale locale, niente di niente al primo sospetto di fondi utilizzati in malo modo.

    lascia un forte senso di amarezza leggere notizie di questo tipo. Sino a ieri la figura di “magnifico Rettore” era legata a figure al altissimo profilo professionale e morale. Impensabile che in un ateneo potessero verificarsi fatti come questi che, anche se ancora non acclarati a livello processuale, il fatto stesso che il Tribunale abbia disposto un sequestro preventivo è quanto meno idice che esista un “fumus” di colpevolezza. In ogni caso il “magnifico rettore” era Persona mai sfiorata da simili ipotesi di malvessazione per interesse privato. Quando entrai all’università il Rettore era il prof. Miche Gerbasi che anni prima era stato mio pediatra. Ricordo che malgrado fosse già considerato uno “scienziato” della pediatria, era sempre disponibile e veniva a visitarmi a qualsiasi ora. Ma anche i suoi successori erano persone carismatiche esempio di alti valori etico/morali. Oggi si indaga pure su rimborsi per spese milionarie che – quantunque sub iudice – non si comprende come possano essere compatibili con la funzione del rettorato.

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Oggi più che mai è necessario che prevalga il senso civico a fronte dello sconforto, dell'alienazione. È necessario che ogni Donna, che ogni Uomo, che ogni Giovane senta forte il senso di appartenenza e condivisione civica. Lo Stato c'è in tutte le sue "articolazioni" e ci sono Donne e Uomini dello Stato che operano quotidianamente con diligenza, onore e compassione. Oggi più che mai Non si deve indietreggiare, NON si deve abbandonare all'oblio il ricordo e la speranza. Lo Stato ha bisogno della solidarietà, della coscienza civica viva di ogni cittadino. Aiutiamo lo Stato a superare e vincere sul malaffare, sulle prevaricazioni. Onore ai Cittadini onesti, Onore alle Istituzioni.

Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

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