ROMA – Ha lasciato di fatto la guida della procura di Palermo dall’estate scorsa. Ma è formalmente in pensione dal primo novembre scorso l’ex procuratore Francesco Messineo. E oggi il plenum del Csm ha dato il proprio via libera alla sua decisione di essere collocato a riposo in anticipo. Intanto il Csm è al lavoro per la scelta del suo successore. La Commissione per gli incarichi direttivi ha cominciato a discuterne. E al momento l’ipotesi più probabile è che si arrivi all’approvazione di una proposta per il plenum per l’inizio di dicembre. I nuovi consiglieri non si sentono vincolati dal lavoro già fatto dal vecchio Csm, che aveva lasciato sul tavolo una proposta mai trasmessa al ministro della Giustizia e di fatto “congelata” dopo una lettera del Quirinale in cui si chiedeva di procedere prima alla copertura di incarichi scoperti da maggior tempo. Ma difficilmente la scelta cadrà su nomi diversi da quelli indicati in quell’occasione: il procuratore di Messina Guido Lo Forte (che aveva ottenuto il maggior numero di voti), il capo della procura di Caltanissetta Sergio Lari e il rappresentante italiano a Eurojust Francesco Lo Voi.
Rispetto ad allora sono cambiati però i rapporti di forza tra le correnti. Unicost, il gruppo di centro che ha sostenuto Lo Forte, ha un consigliere in meno rispetto alla passata consiliatura. Mentre si sono rafforzate Area, che ha proposto Lari e Magistratura Indipendente, che ha messo sul tavolo il nome di Lo Voi. Un cambiamento che inevitabilmente peserà sull’esito della partita per la procura di Palermo. (ANSA).

