molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Ok, va bene, è giusto che se il “signore” è stato reamente torturato, questo non è possibile che accada nelle carceri italiane. Ricordo comunque che essere “boss di mafia” vuol dire:
1) sciogliere nell’acido minorenni
2) trucidare famiglie intere pur di raggiungere l’obiettivo: ridurre al silenzio
3) far saltare in aria Giudici e le Scorte
4) riempire plastica di cemento con persone
5) far mangiare ai porci gente ferita e sentirne le urla e il rumore delle ossa spezzate dalle mascelle
6) inseguire fra le campagne della Caltanissetta-Agrigento un Giudice ragazzino e sparagli terrorizzandolo con parolacce prima di massacrarlo al sole d’autunno siciliano
7) distruggere le speranze di un popolo
8) Tanto, tanto altro e peggio.
Il LIbro delle Speranze Soppresse lo scrivono i Siciliani ogni giorno. STOP!