Mineo, uno degli agenti era in procinto di diventare padre

Mineo, uno degli agenti era in procinto di diventare padre

Ieri sera un momento di preghiera alla memoria dei tre agenti vittime dell'incidente
LA TRAGEDIA SULLA STATALE
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MINEO (CATANIA) – Un momento partecipato e coinvolgente, quello che ieri sera ha visto riunire in preghiera in tanti. Sospesa ogni attività extrareligiosa della festa patronale di Santa Agrippina: una processione silenziosa si è conclusa a Santa Maria nella chiesa del paese nel nome di Gianluca, Piero e Giuseppe. Tanta, inevitabile commozione: per una comunità che si è ritrovata drammaticamente accomunata nel dolore di una tragedia, quella sulla Statale 385, che attende ancora di conoscere la dinamica dei fatti. Ricostruzione dell’accaduto affidata ai militari della Compagnia di Palagonia.
Tra oggi o domani, dalla Procura di Caltagirone dovrebbe arrivare il provvedimento con il quale verrà disposta l’autopsia per i tre sfortunati agenti.

“La nostra è una piccola comunità e stiamo vivendo questo tristissimo momento come se fossimo una famiglia”, a parlare è il sindaco Giuseppe Mistretta. “Ci siamo uniti in preghiera chiedendo conforto per i familiari delle vittime. Ci sono famiglie distrutte. Una delle tre vittime in questi giorni, se non addirittura in queste ore sarebbe diventato padre. E’ davvero una tragedia”.

Intanto, resta ricoverato all’ospedale Gravina di Caltagirone – con fratture riportate alle gambe e alle braccia – il giovane alla guida dell’altra vettura (una Lancia) scontratasi fatalmente con la Peugeot nella quale si trovavano le tre sfortunate guardie penitenziarie.


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