MISILMERI (PALERMO) – È arrivata a casa, scortata dai carabinieri e dalla polizia municipale, la salma di Sara Campanella, la giovane universitaria uccisa lunedì scorso a Messina dal suo collega Stefano Argentino.
Il corteo silenzioso
Un corteo ha percorso le strade di Palermo, Villabate e infine Portella di Mare, la frazione di Misilmeri dove la ragazza viveva.
I sindaci di Villabate Gaetano Di Chiara e di Misilmeri Rosario Rizzolo hanno avvisato la cittadinanza del passaggio del corteo. Lungo le strade, al passaggio della bara, tanta commozione e silenzio.
In un bar di Misilmeri, intanto, è apparso il manifesto dedicato a Sara e che riporta la scritta “Mi amo troppo per stare con chiunque”. La foto è sulla pagina Facebook del Comune: “Questa mattina – si legge – anche Misilmeri si è svegliata così. Grazie alla sensibilità della nostra concittadina Daniela. Tutti questi segni sono la riposta più bella con cui Misilmeri può abbracciare Sara e la sua famiglia”.
Il trasporto
La salma della giovane è partita da Messina per rientrare casa nel primo pomeriggio. La famiglia ha chiesto il massimo rispetto per questo momento da vivere solo con i familiari e gli amici più stretti.
Domani a partire dalle 10.30, sarà allestita la camera ardente nella chiesa delle Anime Sante in piazza Comitato.
Lunedì alle 10.30 nella chiesa San Giovanni Battista di Misilmeri sarà celebrato il funerale di Sara presieduto dall’arcivescovo Don Corrado Lorefice.
Il sindaco Rosario Rizzolo ha proclamato il lutto cittadino per lunedì e lo stesso ha fatto la Città Metropolitana di Palermo, col sindaco Roberto Lagalla.

